Accordo di gruppo Ciccolella

Accordo di applicazione del CCNL degli operai agricoli e florovivaisti

I contenuti principali dell'accordo

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Le segreterie nazionali della Fai-Cisl e della Uila-Uil, con la partecipazione delle proprie segreterie territoriali, hanno stipulato ieri un accordo di applicazione del CCNL degli operai agricoli e florovivaisti con il gruppo Ciccolella, con sede sociale a Molfetta (BA).

I contenuti principali dell'accordo sono i seguenti:
- investimenti nel prossimo biennio ci consentiranno di occupare oltre 1.000 lavoratori;
- trasformazione, entro il primo semestre 2008, di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato per n. 300 unità con ulteriore implementazione nel corso dell'anno in base all'evoluzione delle produzioni floricole;
- applicazione a tutti i lavoratori dei salari di qualifica così come stabiliti dai contratti provinciali di riferimento;
- istituzione di un premio di risultato pari ad euro 900 per il 2008 e ad euro 1.100 per il 2009, collegato a obiettivi di produttività e di qualità;
- misure sociali di sostegno alla maternità/paternità in termini di permessi retribuiti e di indennità economiche aggiuntivi a quelli previsti per legge. Analoghe misure sono previste per i lavoratori con familiari portatori di handicap o affetti da patologie gravi;
- attuazione di progetti mirati alla riduzione dei rischi e alla tutela della salute dei lavoratori negli impianti terricoli;
- avvio di programmi di formazione professionale e continua e attivazione di contratti di apprendistato professionalizzante.

L'applicazione dei contenuti innanzi richiamati sarà garantita e monitorata da un sistema di relazioni di tipo partecipativo che coinvolge insieme azienda e sindacato in una "cabina di regia" nazionale e prevede la costituzione di un Coordinamento di delegati a livello di gruppo, oltre alle rappresentazioni sindacali nei posti di lavoro.

Uila-Uil e Fai-Cisl considerano l'intesa altamente positiva, sia perché rappresenta il primo accordo di gruppo nel settore agricolo, sia perché documenta come una iniziativa sindacale basata sul dialogo e sul confronto, anziché sul conflitto preconcetto, rappresenti la strada maestra per garantire la tutela dei lavoratori.