24 aprile 2017
Aggiornato 05:30
Bond Argentina

Confconsumatori: nuova sentenza Argentina a Milano

Il Tribunale di Milano ha dichiarato la nullità di un primo acquisto per mancata sottoscrizione del contratto quadro

ROMA - 21 aprile 2009 - Il Tribunale di Milano ha dichiarato la nullità di un primo acquisto, del marzo 1999, di obbligazioni Argentina per un valore di euro 77.000, per mancata sottoscrizione del contratto quadro come da art. 23 del Testo Unico Finanziario.

Con la medesima sentenza, il Tribunale, in merito ad una seconda negoziazione del marzo 2000 di obbligazioni Argentina per euro 28.000, ha rilevato l’inadeguatezza dell’investimento per dimensione e tipologia, per il fatto che al momento dell’acquisto l’investimento in titoli Argentina rappresentava il 50% circa del patrimonio del cliente e gli altri titoli presenti nel portafoglio non erano affatto speculativi.

La sentenza sottolinea anche che l’investitore non aveva dato alcuna preventiva autorizzazione scritta a negoziare tali titoli inadeguati, dichiarando così la responsabilità per inadempimento dell’intermediario finanziario, con contestuale condanna a risarcire il capitale investito (ex art. 1218 del Codice Civile).
Con la stessa pronuncia si è, inoltre, precisato che il danno, ossia la perdita del capitale, non richiede la prova del nesso di causalità con la condotta inadempiente della banca intermediaria.

«La sentenza è importante specialmente in merito al secondo acquisto, poiché ribadisce il concetto che, di fronte ad un divieto legale di agire, ossia quello di negoziare titoli inadeguati, in assenza di una precedente autorizzazione scritta dell’investitore, rimane irrilevante la ricostruzione della volontà ipotetica dell’investitore stesso.
E’ da sottolineare come l’informazione omessa abbia inciso sulla formazione della sua volontà.
Ciò che unicamente rileva è il fatto che l’intermediario, con la propria condotta omissiva, ha posto l’investitore in una situazione di pericolo che il legislatore intendeva prevenire» specifica l’avv. Martino Bianchi, legale di Confconsumatori Lombardia.