26 settembre 2016
Aggiornato 20:30
Da oggi commercializzati dalla Life in numerosi punti vendita in Italia

Presidio Slow Food, Natale sostenibile con i datteri di Siwa

La Fondazione Slow Food per la Biodiversità - Onlus e la Life, azienda di Sommariva Perno (Cn) leader nella lavorazione della frutta e nella sua essiccazione, vi accompagnano in un viaggio dal Piemonte fino all'oasi egiziana di Siwa, per raccontarvi la storia di un gemellaggio nato per tutelare un territorio e le sue produzioni, assicurando così un futuro alle popolazioni locali

ROMA - La Fondazione Slow Food per la Biodiversità - Onlus e la Life, azienda di Sommariva Perno (Cn) leader nella lavorazione della frutta e nella sua essiccazione, vi accompagnano in un viaggio dal Piemonte fino all'oasi egiziana di Siwa, per raccontarvi la storia di un gemellaggio nato per tutelare un territorio e le sue produzioni, assicurando così un futuro alle popolazioni locali. Da quest’anno, infatti, la Life propone nei punti vendita Sma e Basko di tutta Italia i datteri dell'oasi di Siwa, Presidio Slow Food. Parte del ricavato sarà devoluto alla comunità locale, un supporto concreto per gli 87 raccoglitori di questo dolcissimo frutto. Anche conosciuta come la città da un milione di palme, Siwa è un'oasi egiziana composta da 13 villaggi e situata allo snodo tra cinque rotte carovaniere che collegano la valle del Nilo con l'Africa centrale e con le coste del Mediterraneo: 5000 ettari di giardini dove crescono ulivi e palme da dattero.

Il progetto del Presidio, realizzato in collaborazione con Life e con la cooperativa di commercio equo Scambi Sostenibili, ha un duplice obiettivo: da un lato recuperare le antiche palme da dattero, meno produttive e dai frutti più delicati, e dall'altro fare in modo che i coltivatori siano sempre più autonomi nella gestione delle loro attività, anche nelle fasi di trattamento e confezionamento, ora eseguite da alcune fabbriche locali. Prevista anche la realizzazione di un essiccatoio che permetterà ai produttori di controllare tutta la filiera e di certificare il prodotto come fairtrade e biologico. Abituati a trovare i datteri sugli scaffali dei negozi senza particolari difficoltà, spesso non ci chiediamo cosa ci sia dietro il loro viaggio. La produzione massima di datteri si ottiene tra il decimo e il venticinquesimo anno di vita della palma e ogni pianta offre mediamente 50 chilogrammi di datteri l’anno.

Da alcuni anni l'azienda piemontese collabora con la Facoltà di agraria dell'Università di Torino per promuovere la campagna Valore al Territorio, volta a recuperare antiche produzioni, tutelare i produttori e certificarne la filiera. Inoltre, dal 2011 Life è Sostenitore Benemerito della Fondazione Slow Food per la Biodiversità - Onlus.
Eccovi tre buone ragioni per scegliere i datteri di Siwa il prossimo Natale: sono buoni perché non trattati, ricchi in fibre, zuccheri semplici e sali minerali; sono puliti perché la loro coltivazione è naturale e le oasi, baluardo contro la desertificazione, tutelano la biodiversità agricola; e sono giusti perché con il loro acquisto si tutelano le antiche varietà di datteri a rischio di estinzione e si sostengono i produttori locali nel gestire direttamente la raccolta e la trasformazione.

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