22 maggio 2017
Aggiornato 23:00
Ritardi all'italiana

La segnaletica di Expo è ancora all'80% e alcuni padiglioni restano isolati

A una settimana dall'inaugurazione dell'Expo 2015 la segnaletica nel sito espositivo è all'80 per cento. Un ritardo che ha avuto un impatto rilevante sui flussi dei visitatori. La maggior parte si è infatti finora concentrata sui padiglioni direttamente affacciati sul Decumano, l'asse principale del sito espositivo, trascurando tutte le zone perimetrali.

Rho (askanews) - A una settimana dall'inaugurazione dell'Expo 2015 la segnaletica nel sito espositivo è all'80 per cento. Un ritardo che ha avuto un impatto rilevante sui flussi dei visitatori. La maggior parte si è infatti finora concentrata sui padiglioni direttamente affacciati sul Decumano, l'asse principale del sito espositivo, trascurando tutte le zone perimetrali.

Il terrorismo psicologico ha funzionato
Un altro dato di fatto, questo non dovuto alla segnaletica incompleta, è l'afflusso molto minore del previsto dall'ingresso Roserio, quello più vicino alla città e destinato a chi arriva in auto. Segno che l'invito degli organizzatori a usare i mezzi pubblici, che nelle loro previsioni avrebbe dovuto essere ascoltato dal 60% dei visitatori, è stato invece tenuto in grande considerazione. Il risultato è però che i padiglioni di Paesi che hanno investito molto come l'Oman o di pesi massimi come Russia e Indonesia sono finiti in un cono d'ombra. «Pensavamo che l'italiano medio, nonostante i nostri appelli all'uso dei mezzi pubblici, alla fine usasse molto l'auto. Invece il nostro terrorismo psicologico - ha raccontato Matteo Gatto, visitor experience e exhibition design director della società Expo 2015 - ha funzionato». La sua squadra sta lavorando di notte, da otto giorni a questa parte, per completare l'opera e prevede di installare l'ultima segnaletica di base entro un paio di giorni. Subito dopo inizierà la fase di affinamento con l'ideazione di nuovi cartelli promozionali delle aree più trascurate, in particolare il Parco della biodiversità e il Children park.

A Expo anche lezioni gratuite di yoga
«Con l'aggiunta ogni giorno di nuova segnaletica - ha continuato Gatto - notiamo che i flussi sono già cambiati. Per esempio la Piazza della biodiversità gestita da Slow Food, nonostante sia molto vicina all'ingresso Roserio, ha avuto una crescita notevole. Allo stesso modo l'arrivo negli ultimi giorni di tantissimi studenti sta spostando il flusso sull'ingresso Merlata, quello destinato a chi arriva in pullman come le scolaresche. Del resto un aggiustamento in corsa era inevitabile. Tra l'altro dovremo segnalare meglio la possibilità di prendere le navette che girano tutto il giorno intorno al sito, con tempi di attesa di cinque minuti». Un modo per rispondere ai tanti che hanno segnalato di essere usciti stremati dalla visita, a causa delle inevitabili camminate. Per contrastare la passione dei visitatori per le «vasche» lungo la via principale lunga un chilometro e mezzo, gli organizzatori stanno pensando anche a segnalazioni vocali e eventi lungo il Decumano che possano indirizzare i flussi in zone meno battute. Un esempio è la lezione dimostrativa di yoga organizzata ieri da una delle associazioni ospiti di Cascina Triulza, altro padiglione in cerca di maggiore visibilità. Il resto del lavoro lo farà la segnaletica promozionale aggiuntiva alla quale sta lavorando la società Expo. La gara da circa 600.000 euro per i cartelli di base prevedeva già la possibilità di una commessa ulteriore del valore di circa 200.000.