26 aprile 2017
Aggiornato 15:30
L'Ultima cena del Tintoretto accoglie i visitatori

All'Expo c'è anche il Padiglione della Santa Sede

Giornata di inaugurazioni a Expo 2015. Protagonisti delle cerimonie ufficiali nei padiglioni sono stati Ecuador e Belgio. Ma tra i più visitati c'é il padiglione della Santa Sede.

Roma (askanews) - Giornata di inaugurazioni a Expo 2015. Protagonisti delle cerimonie ufficiali nei padiglioni sono stati Ecuador e Belgio. Il Paese sudamericano ha voluto celebrare la partecipazione a Expo Milano 2015 con una cerimonia ufficiale a cui hanno presenziato il ministro del Commercio Estero dell'Ecuador Diego Aulestia, il ministro del Buen Vivir Freddy Ehlers Zurita e il Commissario Generale di Expo Milano 2015 Bruno Pasquino.

Rose ecuadoriane per la festa della mamma
«L'Ecuador è un Paese che ha un grande passato sul quale intende costruire il proprio futuro - ha dichiarato Diego Aulestia - un Paese che ha molto da condividere con il resto del mondo». Freddy Ehlers Zurita ha aggiunto: «Vogliamo portare a Expo Milano 2015 l'idea del Buen Vivir dell'Ecuador: un nuovo modello di vita basato sulla cultura del vivere bene in questi tempi così difficili». Bruno Pasquino ha valorizzato il «messaggio unico, sincero e profondo» del Padiglione dell'Ecuador, dando appuntamento a tutti per il prossimo 13 giugno, in occasione del National Day. In occasione della festa della mamma, le prime mille donne chehanno visitato il padiglione sono state omaggiate con rose ecuadoriane dal gambo lungo.

Cioccolato, birra e gioielli per il padiglione del Belgio
L'inaugurazione del padiglione del Belgio ha visto la partecipazione dei vice ministri Kris Peeters e Jam Jambon, e l'architetto Patrick Genard, responsabile della progettazione del padiglione. Il ministro dell'Interno Jambon ha sottolineato che «l'Expo è un'ottima vetrina per mostrare le nostre eccellenze come la lavorazione del cioccolato, la birra, la creazione di gioielli e soprattutto lo studio di nuove tecnologie di produzione agricola». Guida d'eccezione è stato l'architetto Patrick Genard che ha illustrato il concept del padiglione, focalizzato non solo sul tema dell'alimentazione, ma soprattutto sulla produzione di energia sostenibile. La struttura è quasi interamente realizzata in legno e vetro che potranno essere recuperati al termine dell'esposizione, insieme ai pannelli solari sul tetto.

C'é anche il padiglione della Santa Sede
Ad una settimana dall'apertura, il Padiglione della Santa Sede è uno dei più scelti da insegnanti e studenti. Numerose classi di ogni ordine, delle scuole statali e paritarie, si sono recate in visita da diverse parti d'Italia, ma anche dall'estero. Giovedì ad esempio il padiglione ha accolto un folto gruppo di studenti francesi, di una scuola della Lorena. A fare da richiamo per le scuole è il tema, i risvolti sociali connessi, ma anche le bellezze che il padiglione contiene: un capolavoro dell'arte rinascimentale italiana, l'Ultima cena di Tintoretto, prestata dalla chiesa veneziana di San Trovaso. Ospite del sabato mattina è stato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che si è fatto accompagnare in una visita completa della struttura insieme alla moglie, Cinzia Sasso. «Mi ha affascinato e incuriosito il tavolo multimediale. Molto profonda l'idea di utilizzare la tavola come metafora dell'agire insieme, della comunità che si ritrova, per nutrirsi oltre che nel corpo nello spirito, come appunto suggerisce il motto "Non di solo pane", che compare sulla facciata del padiglione», ha detto Giuliano Pisapia. Il sindaco di Milano si è anche soffermato a lungo sulla parete che mostra, con 170 fotografie, le problematiche del Pianeta.