23 aprile 2017
Aggiornato 14:00
Un mix fra Nabucco e South stream

Una nuova via per Turkish stream?

La Turchia ha ricevuto le coordinate del gasdotto, ha fatto sapere il ministro dell'Energia turco, Taner Yildiz, ma non è da escludere che il percorso dei tubi devi decisamente rotta, viste le difficoltà prospettate da Ankara, le pressioni europee ed americane per far desistere la Grecia dal partecipare al progetto e i dubbi della Macedonia sul far proseguire il gas russo verso l'Europa

ANKARA – La Turchia ha ricevuto le coordinate di Turkish stream, ha fatto sapere il ministro dell'Energia turco, Taner Yildiz, ma non è da escludere che il percorso del gasdotto devi decisamente rotta, viste le difficoltà prospettate da Ankara, le pressioni europee ed americane per far desistere la Grecia dal partecipare al progetto e i dubbi della Macedonia sul far proseguire il gas russo verso l'Europa attraverso la «via Balcanica». Stando a indiscrezioni della stampa austriaca, potrebbe rivivere il progetto Nabucco per far arrivare il metano di Mosca nel cuore del Vecchio continente.

GAZPROM HA FORNITO COORDINATE - Yildiz ha spiegato a Sputnik news che «Gazprom ha fornito le coordinate del segmento di gasdotto (che attraverserà la penisola Anatolica, ndr) la scorsa settimana, come richiestole». Il ministro turco ha aggiunto che si aspetta di ricevere il progetto di costruzione della prima delle quattro parti del progetto entro questa settimana, dicendo che questa porzione di gasdotto «dovrebbe trasportare circa 16 miliardi di metri cubi» di gas.

UN MIX FRA NABUCCO E SOUTH STREAM - Il quotidiano di Vienna, Die Presse, ha pubblicato un articolo in cui ha spiegato che il nuovo amministratore delegato della compagnia austriaca Omv che prenderà le funzioni dal 1 luglio, Rainer Seele, ha parlato con il suo omologo di Gazprom, Alexei Miller della possibilità di far rinascere il gasdotto Nabucco (con una differenza sostanziale, trasportare gas russo invece che di provenienza dal Mar Caspio). Il nuovo tracciato di Turkish stream quindi passerebbe per la Bulgaria la Romania, l'Ungheria per terminare nel grande hub di Baumgartner in Austria. L'infrastruttura quindi sarebbe un mix fra Nabucco e South stream. Alla riunione fra Seele e Miller avrebbe partecipato anche Reinhardt Mieczyk, ex ad di Nabucco. Al progetto sarebbe interessato anche l'Iran come Paese esportatore di metano, che secondo il giornale austriaco sarebbe disposto a investire 10 miliardi di dollari nel caso vengano revocate le sanzioni internazionali contro la Repubblica islamica.