23 aprile 2017
Aggiornato 14:00
Le vie del gas

Due italiane in corsa per Tanap

Saipem e la Micoperi di Ravenna sono state invitate, insieme alla russa Mrts in joint-venture con la turca Fernas İnşaat, alla singaporiana Swiber Offshore, alla malese Tl Offshore e all'emiratina Valentine Maritime a partecipare alla posa delle tubature del gasdotto Trans anatolian gas pipeline. Si tratta di un'opera da 1850 km per trasportare il metano azero verso l'Europa

ROMA – Concrete opportunità di business in vista per Saipem: la controllata Eni è stata invitata a partecipare alla posa delle tubature del gasdotto Trans anatolian gas pipeline (Tanap), un'opera da 1850 chilometri per trasportare il metano azero verso l'Europa, congiungendosi con il Trans adriatic pipeline in Italia (Tap), attraversando la penisola Anatolica.

LE 6 COMPAGNIE INVITATE - La società italiana fa parte delle 6 imprese selezionate dal consorzio guidato dalla compagnia energetica dell'Azerbaijan Socar (58%) affiancata dall'operatore pubblico turco Botas (30%) e dalla british petroleum (12%). Oltre a Saipem è stato chiesto di presentare i propri preventivi a un'altra compagnia italiana, la Micoperi da Ravenna, alla russa Mrts in joint-venture con la turca Fernas İnşaat, alla singaporiana Swiber Offshore, alla malese Tl Offshore e all'emiratina Valentine Maritime. Le tubature, che partiranno dal campo di gas azero Shah Deniz 2, percorreranno anche 19 chilometri sotto il livello del Mare di Marmara.

LE ALTRE OPPORTUNITA' PER SAIPEM - Considerato da molti un progetto per ridurre la dipendenza del Vecchio continente dal gas russo, il Tanap è visto come un'infrastruttura strategica anche dalla Turchia, dove il cantiere è stato inaugurato nei mesi scorsi. Nel Paese mediorientale quale scorrerà anche un altro gasdotto che vede coinvolta Saipem, il Turkish stream: opera che Mosca ha messo in campo al posto di South stream per esportare il proprio metano in Europa evitando bypassando il rubinetto ucraino che verrà chiuso definitivamente entro il 2019. Inoltre Saipem potrebbe essere presa in considerazione per l'altro gasdotto verso l'Unione europea annunciato da Gazprom, il raddoppio di Nord stream. La controllata del Cane a sei zampe infatti ha posato nel 2011 le tubature che scorrono sotto il Mar Baltico da Vyborg, in Russia, fino a Greifswald, in Germania.