23 marzo 2017
Aggiornato 15:00
Gas | Infrastrutture

Turkish stream «congelato», Nord stream attrae nuove compagnie

Russia e Turchia hanno sospeso i negoziati per arrivare a un accordo ufficiale per la costruzione del gasdotto da 63 miliardi di metri cubi. Intanto la più grande società Oil&gas tedesca, la Wintershall Holding GmbH, ha firmato un memorandum con Gazprom per partecipare alla costruzione dell'opera che passerà sotto il Mar Baltico

MOSCA – Russia e Turchia hanno sospeso i negoziati per arrivare a un accordo ufficiale per la costruzione del gasdotto Turkish stream, opera nella quale era coinvolta anche l'italiana Saipem, fino a quando Gazprom non l'ha allontanata dal progetto.

ANKARA VUOLE IL GAS SCONTATO - Secondo i media russi, la decisione di mettere in standby il dossier sarebbe legata alla volontà turca di comprare gas russo a un prezzo fortemente scontato, richiesta non accolta da Mosca. Inoltre secondo alcuni esponenti del governo di Ankara la Turchia sarebbe irritata dall'insistenza di Mosca per ottenere il via libera immediato per la costruzione di tutte e quattro le linee che comporranno il gasdotto lungo la penisola Anatolica, mentre oggi ha ricevuto il permesso per costruire solo il primo tratto.

INCONTRO FRA PUTIN ED ERDOGAN IN AUTUNNO - Di Turkish stream parleranno direttamente il presidente russo, Vladimir Putin e il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, durante il faccia a faccia previsto per questo autunno. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha spiegato che non c'è una data precisa ma l'incontro bilaterale è previsto per l'autunno. Prima di lui l'ambasciatore turco a Mosca, Umit Yardim, ha detto che i due presidenti si vedranno a Kazan, in Russia, «verso la fine di novembre».

NUOVA SOCIETÀ IN NORD STREAM - Se Turkish stream appare impantanato, l'altro progetto di Gazprom per esportare metano verso l'Europa, il raddoppio di Nord stream, sembra procedere speditamente. La più grande società Oil&gas tedesca, la Wintershall Holding GmbH, ha firmato un memorandum con il gigante del gas russo per partecipare alla costruzione del gasdotto da 55 miliardi di metri cubi che collegherà la Russia con la Germania passando sotto il Mar Baltico. La Wintershall si va quindi ad aggiungere a E.On, OMV e Royal Dutch Shell che hanno siglato a giugno un protocollo d'intesa con Gazprom per la realizzazione dell'opera.