26 aprile 2017
Aggiornato 15:30
Innovazione

Awa Modula: la macchina che «fabbrica» acqua dall'aria

Creata dalla società elvetica Seas (Societè de l'eau aérienne Suisse) è stata presentata nel padiglione Svizzera ad Expo 2015. Non necessita di fonti idriche da trattare e funziona anche in zone desertiche. L'impianto è in gradi di produrre dai 2mila 500 litri a 10mila litri al giorno di H2O distillata, che può essere arricchita di sali minerali per il consumo umano

MILANO – Si chiama «Awa Modula» (Air to water to air) ed è una machina in grado di estrarre l'acqua contenuta nell'aria e di renderla disponibile per il consumo umano, agricolo o industriale. Creata dalla società elvetica Seas (Societè de l'eau aérienne Suisse) è stata presentata nel padiglione Svizzera ad Expo 2015.

IMPATTO AMBIENTALE QUASI NULLO - Il macchinario non necessita di fonti idriche da trattare ma produce acqua direttamente, anche in zone desertiche. L'impianto è in gradi di produrre dai 2mila 500 litri a 10mila litri al giorno d'acqua distillata, che può essere arricchita di sali minerali per il consumo umano. «La tecnologia è frutto di oltre quattro anni di ricerca e sviluppo e garantisce un impatto ambientale basso o nullo - ha spiegato la docente di Idraulica, Ambientale ed energetica, Anna Magrini, dell'Università di Pavia - non rilascia impurità nell'ecosistema locale e offre una fonte illimitata e inesauribile di acqua potabile».

CATTURA 60% ACQUA IN ARIA - Questa tecnologia ha bisogno di una sola cosa per funzionare: elettricità, che può essere prodotta da fonti rinnovabili. Il direttore generale di Seas, Rinaldo Bravo ha spiegato come funziona: «Noi, a 30 gradi e 70% di umidità, riusciamo a catturare il 60% dell’acqua presente nell’aria. Pensate al frigorifero della nonna. Che a un certo punto andava sbrinato. Allora la nonna staccava la spina e il ghiaccio cominciava a sciogliersi, pioveva acqua dappertutto. Noi dobbiamo fare proprio come per la sbrinatura del frigorifero: mantenere la temperatura a 2 gradi qualunque sia quella esterna». Il sistema poi «ricicla» sia il calore prodotto, che viene utilizzato per scaldare l'acqua sanitaria, sia il freddo, che viene impiegato per climatizzare gli ambienti.

DOVE SI USA - Per ora Awa Modula è stato utilizzato dalla onlus UnaKids, che lavora per garantire migliori condizioni di vita ai minori nelle regioni colpite dalla guerra, alla quale è stato donato un sistema capace di produrre 2mila 500 litri di acqua potabile al giorno. Inoltre la tecnologia è stata sperimentata in un albergo e una società petrolifera in Messico, e in una fabbrica di formaggio in Perù. Oggi è impiegata in Ecuador, Isole Caraibiche, Nord Africa, Sud Africa, Libano ed Emirati Arabi.