26 settembre 2016
Aggiornato 15:30
L'indagine della Camera di Commercio di Monza

Green economy, in Italia 120mila imprese per 2.9 milioni di posti di lavoro

Circa 1.200 di queste aziende sono guidate da giovani. Solo nel 2015 la green economy ha generato un fabbisogno occupazionale di 74.690 nuovi posti di lavoro, di cui il 20,2% è di difficile reperimento.

MILANO - Circa il 10% del valore aggiunto delle imprese italiane è prodotto dalla green economy, settore che conta oltre 120mila imprese in Italia e dà lavoro a 2,9 milioni di professionisti: circa 1.200 di queste aziende sono guidate da giovani. Solo nel 2015 la green economy ha generato un fabbisogno occupazionale di 74.690 nuovi posti di lavoro, di cui il 20,2% è di difficile reperimento. Il sistema produttivo italiano è al primo posto tra i grandi Paesi europei per eco-efficienza, un indicatore che tiene conto di 4 parametri: input di materia, input energetici, produzione di rifiuti, emissioni atmosferiche. È quanto emerge da elaborazioni dell'Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese, Fondazione Symbola - Unioncamere, GreenItaly, 2015 e Sistema Informativo Excelsior e Eurostat.

I dati vengono illustrati oggi in occasione della presentazione del progetto «Green Jobs», un'iniziativa di Fondazione Cariplo, per favorire l'inserimento di giovani neolaureati under30 con competenze ambientali e profili green nelle imprese e nelle organizzazioni non profit del territorio, con la collaborazione della Camera di commercio di Monza e Brianza. L'iniziativa è rivolta ad aziende industriali, commerciali, di consulenza e organizzazioni del terzo settore con sede o attività in Lombardia o nelle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola. Il progetto vede ACTL come ente attuatore, ed è sostenuto da Assolombarda Confindustria Milano Monza Brianza, Camera di Commercio di Milano, Confcommercio Milano - Lodi - Monza e Brianza.

La crescita arriva dopo un periodo di crisi
Nel 2015 le imprese italiane che hanno investito nel settore green sono state oltre 120mila, il 7,9% delle attive sul territorio nazionale, oltre 30mila in più del 2014. La crescita arriva dopo un periodo di crisi che ha portato tra 2011 e 2014 ad una riduzione della quota di imprese che hanno fatto eco-invesistenti dal 14,3% al 5,7%. Nel registro imprese sono quasi 1.200 le imprese giovanili di comparti legati alla green economy al III trimestre 2015, con la concentrazione più elevata in Piemonte, Lombardia e Campania. Tra le province al primo posto c'è Torino, Brescia è la prima a livello lombardo per presenza di imprese green giovanili, davanti a Milano.

Attualmente in Italia sono circa 2,9 milioni gli occupati in professioni green, cioè lavori finalizzati a produrre beni e servizi eco-sostenibili o a ridurre l'impatto ambientale dei processi produttivi, tra energy manager, ingegneri energetici e specialisti del settore ambientale, e rappresentano il 13,2% degli occupati complessivi in tutto il Paese.

Gli specialisti del settore ambientale sono richiesti soprattutto nelle costruzioni
Quello dei green jobs è un fenomeno in forte crescita confermato dal fabbisogno di figure professionali specializzate che è passato dal 10,9% del totale delle assunzioni nel 2009 al 14,9% del 2015. Si tratta di una domanda di 74.690 esperti ambientali, che riguarda per il 40,1% figure professionali in possesso di diploma di laurea, e per il 55,4% di assunzioni a tempo indeterminato. Gli specialisti del settore ambientale sono richiesti soprattutto nelle costruzioni (44,5% delle assunzioni nel 2015), meno nell'industria manifatturiera (18,3%) e per le imprese la domanda è superiore all'offerta: l'incidenza dei profili di difficile reperimento è più alta nei profili «green» (20,2%), rispetto alle altre professionalità (10,5%).

Tra le prime 10 regioni italiane più «verdi», 7 sono del centro sud: al primo posto per quota di green jobs sul totale del fabbisogno c'è il Lazio (18,8%), e al secondo la Basilicata (18,7%). Seguono la Lombardia (17,2%), che è comunque prima in Italia in numeri assoluti (con 19mila nuove assunzioni «green»), il Trentino (16,5%), la Liguria (16,0%), la Campania (15,7%), il Molise (15%), la Puglia (14,9%), l'Abruzzo (14,9%) e la Calabria (14,6%).

A livello provinciale Milano guida la graduatoria sia in valori assoluti con 11.450 assunzioni in ambito ambientale, e per incidenza: 1 assunzione su 5 nel capoluogo meneghino è «green» (21,1% del totale), al secondo posto c'è Monza e Brianza (20,2%), seguita da Roma (19,4%), Modena (18,6%) e Genova (18,5%).