23 marzo 2017
Aggiornato 21:00
il saldo delle attese torna positivo dopo 5 anni

Bankitalia-Tecnoborsa-Agenzia delle entrate, segni di ripresa nel mercato immobiliare

Dal sondaggio condotto da Bankitalia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate emerge un rafforzamento dell'ottimismo da parte degli operatori di settore

ROMA - Nel quarto trimestre del 2015 è proseguito il graduale miglioramento del mercato immobiliare e la quota di agenti che segnala un calo dei prezzi di vendita delle abitazioni ha continuato a ridursi, risultando minoritaria per la prima volta dalla primavera del 2011. E' quanto emerge dal sondaggio condotto da Bankitalia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate.

Più ottimismo da parte degli operatori di settore
Inoltre, la percentuale di operatori che hanno venduto almeno un'abitazione è cresciuta, in connessione con le favorevoli condizioni della domanda, e si è rafforzato l'ottimismo degli agenti sull'evoluzione a breve termine del proprio mercato di riferimento, grazie soprattutto alle attese più favorevoli sull'andamento dei prezzi e dei nuovi incarichi a vendere. Anche nell'orizzonte di medio termine (due anni), emerge un maggiore ottimismo circa le prospettive del mercato nazionale.

Sale la quota degli agenti che hanno venduto
Il miglioramento riflette principalmente gli andamenti riscontrati nelle aree urbane e nel Nord Italia, dove l'incidenza dei giudizi di diminuzione dei prezzi si è collocata poco al di sopra del 40%. La quota di agenti che hanno venduto almeno un'abitazione è salita al 77,8%, dal 71,6% dell'indagine precedente. Nel trimestre di riferimento gli operatori hanno intermediato in prevalenza immobili di metratura fino a 140 mq abitabili o parzialmente da ristrutturare, con classe energetica bassa. Le condizioni della domanda si confermano positive: il saldo tra la quota di agenti che riportano un aumento e quella di coloro che segnalano una diminuzione del numero dei potenziali acquirenti è stato pari a 15,6 punti percentuali (circa dieci punti percentuali in più rispetto alla rilevazione di ottobre).

Il saldo relativo alle attese è tornato positivo dopo 5 anni
Il saldo tra le risposte di aumento e di diminuzione delle giacenze di incarichi a vendere è diminuito a 6,4 punti percentuali (da 18 in ottobre; era 20,1 un anno prima), a fronte della sostanziale stazionarietà di quello relativo ai nuovi mandati (10,5 punti percentuali). Per la prima volta dal III trimestre del 2010 il saldo relativo alle attese circa l'evoluzione del mercato immobiliare nazionale è risultato significativamente positivo (8,1 punti percentuali contro valori sostanzialmente nulli nella precedente indagine). In un orizzonte di medio termine (due anni), si rafforza l'ottimismo degli operatori: la quota delle attese di miglioramento è aumentata al 55,9% (dal 53,1% in ottobre), a fronte di una diminuzione dei giudizi di stabilità e, in misura più apprezzabile, di quelli di peggioramento (al 10,5% dal 12,1%).

(Fonte Askanews)