23 marzo 2017
Aggiornato 21:00
la prima operazione il 29 giugno

Grecia, la Bce riammette le obbligazioni di Atene

Una nota dell'Eurotower comunica che la Bce potrà comprare 2-3 miliardi al mese di titoli greci. Il governo di Alexis Tsipras sarà finalmente indipendente dall'ELA e il debito ateniese potrebbe entrare nel QE

ROMA - I titoli di Stato della Grecia escono dal limbo e tornano a essere accettati dalla Bce come garanzia per i prestiti concessi alle banche. La prima operazione nella quale i titoli di Stato ellenici potranno essere utilizzati a tale scopo è quella prevista in data 29 giugno.

La nota dell'Eurotower
Lo comunica una nota dell'Eurotower. Nella nota la Bce sottolinea come la decisione sia legata agli sforzi compiuti dalla Grecia nell'ambito del programma di assistenza finanziaria sotto l'egida del Fondo europeo salvastati (Esm). Successivamente la Bce valuterà l'ammissione dei bond pubblici greci al programma di acquisto di titoli pubblici al servizio della politica monetaria di allentamento quantitativo.

La Bce potrebbe comprare 2-3 mld al mese di titoli greci
Secondo stime di mercato, la Bce, nell'ambito del programma di acquisto di titoli pubblici, potrebbe comprare, circa 2-3 miliardi al mese di titoli di Stato della Grecia. La decisione del Consiglio della Bce arriva dopo lo sblocco degli aiuti concessi ieri ad Atene con una nuova tranche da 7,5 miliardi di euro. Tuttavia, la riammissione ai normali canali di finanziamento potrà avvenire solo gradualmente, perché le banche greche non hanno molti titoli disponibili come collaterale.

Finalmente indipendenti dall'ELA
Si tratta comunque di una gran bella notizia per la Grecia, perché dal 2015 il governo di Alexis Tsipras è dipendente dalla liquidità di emergenza, alla quale ricorre mediante lo strumento comunitario dell'ELA (emergency liquidity assistance). E rispetto ai canali «normali» di finanziamento, il servizio dell’ELA è di gran lunga più oneroso: gli Stati costretti a utilizzarlo pagano il denaro ricevuto in prestito un prezzo circa trenta volte superiore a quello considerato ordinario.

Il debito greco potrebbe ri-entrare nel QE
Come avevamo già avuto modo di spiegare in un precedente articolo, l'emancipazione del governo dall'ELA permetterebbe al paese di abbassare in maniera significativa i suoi costi di finanziamento e di investire le risorse risparmiate per rilanciare l'economia nazionale. Il passo successivo potrebbe essere l'inserimento del debito greco nel programma di acquisti del QE, ma per procedere è necessario che la Grecia effettui dei rimborsi alla Bce: così da garantire il rispetto del limite di titoli greci in pancia alla banca centrale europea.