29 maggio 2017
Aggiornato 02:00
chi rischia di più

Brexit, ecco il piano "B" del governo Renzi per salvare le banche italiane

Durante lo scorso venerdì nero le borse mondiali hanno bruciato 3mila miliardi di dollari. Per sostenere il sistema bancario italiano, il governo Renzi ha preparato un dossier che sarà presentato stasera a Angela Merkel e Francois Hollande

ROMA – Il governo Renzi sta preparando un piano di emergenza per «sostenere la liquidità delle banche e della loro solvibilità» nel caso in cui gli effetti della Brexit dovessero mettere a rischio la tenuta del sistema bancario italiano.

Il venerdì più nero di sempre
Nella terribile giornata di venerdì scorso le borse mondiali hanno bruciato circa 3 mila miliardi di dollari. I titoli bancari italiani sono colati a picco perdendo in alcuni casi fino al 20%, come quelli di Unicredit e Intesa SanPaolo. Le turbolenze che hanno investito i mercati finanziari - e che non accennano a diminuire neanche dopo la sosta del weekend - preoccupano non poco il governo Renzi, che durante il fine settimana ha iniziato a lavorare ad un piano di emergenza.

L'articolo 107 del trattato Ue
Le banche nostrane devono già fare i conti con i 200 miliardi di sofferenze in pancia e la tenuta del sistema bancario italiano potrebbe aver bisogno di un piano B. Tra le ipotesi al vaglio dell'Esecutivo, c'è quella di un possibile intervento diretto da parte dello Stato nel il capitale degli istituti bancari più fragili e in maggiori difficoltà in caso di crisi. La normativa europea vieta gli aiuti di Stato, ma l'Italia potrebbe appellarsi all'articolo 107 del Trattato Ue, che li permette nel caso in cui siano «destinati ad ovviare ai danni arrecati da eventi eccezionali».

Il dossier verrà visionato da Merkel e Hollande
Certamente la Brexit rientrerebbe nella categoria in questione. Inoltre, il premier intenderebbe chiedere alle istituzioni comunitarie di rimandare l'applicazione della normativa sul bail-in, perché in condizioni di crisi potrebbe innescare un effetto moltiplicatore colpendo ancora più duramente il sistema bancario nazionale. Matteo Renzi ha annunciato che il governo «è pronto a tutto» e porterà questa sera il dossier contenente le misure allo studio al vertice con Angela Merkel e Francois Hollande.

La banca italiana che rischia di più
Secondo il direttore dell'Abi, Giovanni Sabatini, non c'è comunque nulla di cui preoccuparsi perché «a differenza di altri paesi, le banche italiane hanno la capacità e le potenzialità per affrontare questa crisi da sole». Gli istituti nazionali, infatti, hanno superato gli stress test della BCE e sono in grado di far fronte alle emergenze congiunturali. Tuttavia, nel Belpaese c'è almeno una banca che rischia di essere travolta dallo tsunami che potrebbe investire l'Europa dopo il Brexit: il Monte dei Paschi di Siena. Ad oggi neppure il fondo Atlante potrebbe farla uscire dalle sabbie mobili, nel caso in cui dovesse caderci dentro.