23 marzo 2017
Aggiornato 15:00
Dimezzati i turisti giapponesi e russi

La fragilità della destinazione Parigi

Dall'inizio dell'anno gli arrivi di turisti stranieri in territorio transalpino sono calati del 7%, ha annunciato il ministro degli Esteri e del Turismo Jean-Marc Ayrault, che ha segnalato una «fragilità della destinazione Parigi» e ha prerannunciato un imminente riunione d'urgenza per affrontare il tema.

La Tour Eiffel, simbolo di Parigi (© Shutterstock.com)

PARIGI - E' pesante il prezzo che il comparto turistico francese sta pagando per la paura di nuovi attentati dopo gli attacchi terroristici degli ultimi mesi. Dall'inizio dell'anno gli arrivi di turisti stranieri in territorio transalpino sono calati del 7%, ha annunciato il ministro degli Esteri e del Turismo Jean-Marc Ayrault, che ha segnalato una «fragilità della destinazione Parigi» e ha preannunciato un imminente riunione d'urgenza per affrontare il tema.
Secondo Ayrault «gli attentati spiegano in parte queste tendenze deludenti» mentre «la percezione del rischio sicurezza ha avuto un'influenza netta su alcuni tipi di clientela, in particolare sui più facoltosi, o su quella proveniente dall'Asia».

Le cifre disponibili parlano chiaro
Dall'inizio dell'anno, le entrate legate al turismo a Parigi e in Ile-de-France sono già inferiori di un miliardo di euro rispetto all'anno precedente. In netto calo, secondo quanto scrive le Figaro, l'arrivo di turisti dall'estero, una tendenza certamente legata alla paura degli attentati terroristici. Nel complesso, sono almeno un milione le presenze in meno rispetto all'anno precedente e l'analisi dei dati relativi ai primi mesi dell'anno testimonia che neppure gli europei di calcio sono riusciti a frenare l'emorragia.
Il comitato regionale del turismo ha calcolato che a fine anno il calo complessivo rispetto all'anno precedente potrebbe essere di oltre un miliardo e mezzo di euro. Nel primo semestre il numero di visitatori a Parigi è sceso del 6,4%, con un calo più forte per gli stranieri (9,9%) rispetto ai francesi (3%).

Dimezzatti giapponesi e russi
Nel dettaglio, per quanto riguarda Parigi e tutta l'Ile-de-France, la grande fuga dei turisti può essere quantificata in questi termini: il calo, per quanto riguarda i giapponesi, è addirittura del 46,2%; notevole anche la fuga dei russi (meno 35%) e quella dei cinesi (19,6%). Molto più contenute le rinunce da parte degli americani (- 5,7%).
In un'intervista, la presidente della regione Ile de France, Valerie Precresse, ha messo in luce alcune delle cause del fenomeno. Il terrorismo, certamente, ma anche «la qualità della nostra offerta, che si sta deteriorando». E quanto alla paura di attentati, la Precresse ha sottolineato un punto. Il «tasso di soddisfazione dei turisti asiatici per quanto riguarda la sicurezza è calato del 50%», ha detto, invitando a tenere la questione nella massima considerazione.