27 settembre 2016
Aggiornato 15:30
L'indagine su Visco è stata archiviata

Bankitalia e Banca Popolare di Spoleto, il governatore Visco incassa l'archiviazione

L'indagine sul commissariamento e la cessione della Banca Popolare di Spoleto a carico del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, e di altre sette persone è stata definitivamente archiviata. Ecco cosa successe nel 2014

MILANO - Il Gip di Spoleto, in linea con la proposta della Procura, ha confermato l'archiviazione dell'indagine a carico del Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, e di altre sette persone. La vicenda, nata e già conclusa a livello amministrativo, ora si chiude definitivamente anche sul piano giudiziario. Ma ecco cosa era accaduto.

L'indagine a carico del governatore Visco
L'indagine sul commissariamento e la cessione della Banca Popolare di Spoleto a carico del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, e di altre sette persone è stata definitivamente archiviata. Il Gip di Spoleto, secondo quanto si legge nel decreto, ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal Pm e respinto tutte le opposizioni avanzate dai soci della Spoleto Crediti e Servizi (Scs) relative alla vicenda che ha portato il ministero dell'Economia a sottoporre ad amministrazione straordinaria sia la Banca Popolare di Spoleto sia Scs.

I fatti risalgono alla cessione della Banca Popolare di Spoleto
I fatti risalgono a prima della cessione della Banca Popolare di Spoleto al Banco Desio, avvenuta nel 2014. Il governatore Ignazio Visco, i commissari dell’istituto umbro nominati dalla Banca d’Italia Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile, insieme agli ex componenti del comitato di sorveglianza Silvano Corbella, Giovanni Domenichini, Giuliana Scognamiglio e al presidente di Bps, Stefano Lado, vennero indagati a seguito di una serie di esposti-denuncia dei soci della Spoleto Crediti e Servizi, già controllante della banca umbra.

Le accuse dei soci della Spoleto Crediti e Servizi
Come riporta La Stampa, secondo i soci della Scs, Visco e gli altri indagati avrebbero messo in atto una vera e propria «strategia» per sottrarre alla Spoleto Crediti e Servizi il controllo della Banca Popolare di Spoleto. Il piano in questione avrebbe avuto a che fare con un «accordo corruttivo» con il Banco Desio che l'ha rilevato effettivamente nel 2014. Secondo i soci la cessione non tenne conto di un'altra offerta di acquisto pervenuta dal gruppo Nit Holding.

Gli esposti-denuncia e l'archiviazione
Gli esposti-denuncia dei soci portarono all'iscrizione di Visco nel registro degli indagati nel gennaio 2015, insieme agli componenti del comitato di sorveglianza. I reati in questione erano: abuso di ufficio, truffa e infedeltà patrimoniale. Secondo le indagini che seguirono, però, l'offerta della Nit Holding si rivelò falsa e nel febbraio del 2016 il Pm chiese l'archiviazione del caso perché non riteneva «fondata l'ipotesi accusatoria». Oggi la richiesta è stata accolta dal Gip di Spoleto Amodeo.