28 settembre 2016
Aggiornato 03:30
Il titolo di Mps riprende fiato

Mps rimbalza in Borsa, Morelli prepara il nuovo piano industriale

Il titolo di Mps riprende fiato a Piazza Affari dopo il tonfo di ieri. Il nuovo amministratore delegato, Marco Morelli, sta preparando il piano industriale e il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, spiega che è necessario rompere con il passato

MILANO – Il titolo di Mps oggi rimbalza in Borsa. Dopo essere crollata ieri di un altro 6,4% a 0,19 euro per azione, aggiornando i nuovi minimi storici, il Monte dei Paschi segna un +3,75%. La capitalizzazione stamane è tornata a 570 milioni di euro, mentre ieri era scesa a 552 milioni. Il nuovo amministratore delegato, Marco Morelli, è al lavoro sul piano industriale dell'istituto senese.

Il balzo in avanti di Mps
Tutto il settore bancario oggi ha fatto un balzo in avanti a Piazza Affari. Banco Popolare ha guadagnato il 5,5%, Popolare di Milano il 4,65%, Ubi il 4,13%, UniCredit il 3,54%, Intesa Sanpaolo il 2,89%, Mediobanca il 2,62%. E Mps ha registrato un +3,75%. Dopo il tonfo in Borsa di ieri, che aveva portato la capitalizzazione dell'istituto a poco più di 550 milioni di euro, il titolo del Monte dei Paschi riprende fiato.

Il «no comment» di Tononi
Nessuna anticipazione sui tempi del nuovo piano industriale da parte del presidente dimissionario, Massimo Tononi, e c'è un rigoroso «no comment» anche su altri temi importanti, come quello dei possibili esuberi dell'istituto senese. Ma il nuovo amministratore delegato, Marco Morelli, interpellato sui tempi per la messa a punto del piano e sulla continuità di contenuti con la passata gestione targata Fabrizio Viola, ha assicurato che: «Quando siamo pronti parliamo».

L'erede di Viola e il nuovo piano industriale
Come avevamo già avuto modo di sottolineare, Morelli è stato scelto per subentrare a Viola con il benestare dell'Esecutivo (LEGGI ANCHE «Mps sceglie Marco Morelli: ecco chi è il nuovo amministratore delegato »). Per il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, le dimissioni di Viola vanno lette come un segnale di discontinuità rispetto al passato per facilitare la realizzazione del nuovo piano industriale. "Adesso si prospetta un nuovo aumento di capitale e comporta un piano che dovrà essere in discontinuità rispetto al passato", ha spiegato il ministro.

L'intervento di Padoan a favore di Morelli
Padoan ha poi voluto sottolineare che «la scelta del nuovo ad è avvenuta sulla base delle procedure previste dalla banca per la sua successione». La cooptazione con attribuzione delle deleghe di attribuzione del ruolo di direttore generale «è avvenuta con unanime consenso da parte dell'intero Cda», ha aggiunto. «Infine segnalo che come previsto dalla regolamentazione vigente la nomina del nuovo ad sarà soggetta alla valutazione della Banca centrale europea che si esprimerà nelle prossime settimane», ha concluso il ministro. Quel che è certo è che ora la sopravvivenza di Mps è (anche) nelle mani di Morelli.