25 settembre 2016
Aggiornato 05:30
Bollettino mensile della BCE

Bce, Draghi verso il prolungamento del QE

Il bollettino economico mensile del Consiglio direttivo della BCE sembra preparare il terreno a un imminente prolungamento del QE. Le previsioni dell'Eurozona sono state riviste al ribasso e l'obiettivo dell'inflazione resta (troppo) lontano

La BCE si prepara a prolungare il QE. (© Miqu77 | Shutterstock.com)

FRANCOFORTE – Il Consiglio Direttivo della Bce ha pubblicato il suo bollettino economico mensile. La Banca centrale europea prevede che il PIL dell'Eurozona continui a crescere a ritmi moderati, ma costanti. Persistono, tuttavia, rischi al ribasso che potrebbero compromettere la ripresa.

Il bollettino mensile della BCE
Il verdetto della Bce sul prolungamento del QE è arrivato. Nel bollettino economico mensile dell'istituto di Francoforte viene ribadito che i tassi di interesse dell'area euro resteranno bassissimi a lungo, oltre la primavera 2017, e che il piano di acquisto di titoli in corso - da 80 miliardi di euro al mese - proseguirà fino al marzo del prossimo anno «o anche oltre se necessario». Inoltre, prosegue il bollettino, il Consiglio Direttivo della BCE resterà «vigile» e «pronto ad agire» in qualunque momento.

Si avvicina il prolungamento del QE
Il messaggio sembra preparare il terreno ad una imminente proroga degli stimoli monetari. Come avevamo già avuto modo di anticipare, infatti, i comitati tecnici della stessa Bce sono stati già incaricati «di valutare le opzioni possibili allo scopo di assicurare l'ordinata attuazione del programma di acquisto». Data la situazione di incertezza - prosegue il bollettino - il Consiglio direttivo continuerà a seguire con grande attenzione gli andamenti economici e l'evoluzione dei mercati finanziari. L'obiettivo del 2% di inflazione, infatti, è ancora molto lontano.

Previsioni al ribasso per l'Eurozona
Ma non è l'unico problema. Nell'ultima riunione del Consiglio Direttivo che si è svolta l'8 settembre scorso, infatti, la Bce ha rivisto al ribasso le previsioni della crescita economica dell'area euro e ritoccato marginalmente quelle dell'inflazione. Ora i tecnici dell'istituzione di Francoforte stimano una espansione del Pil aggregato dell'area dell'1,6 per cento per il 2017 e 2018: in entrambi i casi si tratta di un decimale di punto in meno rispetto alle stime diffuse tre mesi fa. La previsione sul 2016 è stata invece alzata di un decimale, all'1,7 per cento.

L'obiettivo del 2% di inflazione resta lontano
Per questo, il Consiglio direttivo manterrà il sostegno monetario molto elevato insito nelle proiezioni macroeconomiche degli esperti della Bce, che occorre per assicurare il ritorno dell'inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine. «Se necessario, il Consiglio direttivo agirà ricorrendo a tutti gli strumenti disponibili nell'ambito del proprio mandato. Frattanto - conclude il bollettino - ha incaricato i comitati pertinenti di valutare le opzioni possibili allo scopo di assicurare l'ordinata attuazione del programma di acquisto di attività dell'Eurosistema».