29 settembre 2016
Aggiornato 08:30
Le accuse di Azione Mps

Mps, chi cerca di comprarla a basso costo?

Azione Mps, l'associazione dei piccoli azionisti della banca senese, muove delle accuse importanti sulla governance dell'istituto e si rivolge direttamente al governo Renzi e alla Consob per chiedere delucidazioni su quanto sta accadendo

SIENA - «Il Monte dei Paschi di Siena è da settimane al centro di manovre oscure e preoccupanti». Lo afferma in una nota Azione Mps, l'associazione dei piccoli azionisti della banca senese.

Le accuse dei piccoli azionisti del Monte Paschi
Il Monte dei Paschi è in attesa di conoscere il suo destino, ma secondo Azione Mps, l'associazione dei piccoli azionisti della banca senese, l'annuncio della ricapitalizzazione, peraltro «risultato di un progetto di affrettata cessione dell'intero portafoglio di sofferenze», e quello di un nuovo piano industriale «hanno avuto come unico risultato le dimissioni dell'amministratore delegato Viola e del presidente Tononi, insieme al continuo crollo del valore borsistico» (LEGGI ANCHE "Borse in tilt: come agisce il terrorismo finanziario e cosa c'entra con il referendum di Renzi").

La mancata convocazione dell'assemblea
«Appare quanto mai oscuro il fatto che il management di una banca tornata all'utile sia praticamente decapitato per orientare diversamente i possibili futuri utili, al di fuori della sede assembleare ed in assenza di valide, concrete e trasparenti motivazioni», prosegue la nota di Azione Mps, che segnala inoltre la mancata convocazione dell'assemblea ordinaria e straordinaria nella quale i soci dovevano essere portati a conoscenza dei piani concreti, in massima parte elaborati dall'ex amministratore delegato dimissionario, «oltre alla imprecisata richiesta di nuova liquidità al mercato».

L'interesse delle banche d'affari
Inoltre sembra che si intreccino «voci incontrollate sulla pretesa di alcuni di sottoscrivere l'aumento di capitale senza pagare diritto di opzione, l'ultima elemosina rimasta in mano ai Piccoli azionisti» che hanno sottoscritto il 32% dell'ultimo aumento di capitale, perdendo ai valori di borsa odierni il 95% del loro investimento. Secondo gli azionisti in questione, «le Banche d'affari del Consorzio (o sarebbe meglio dire del pre-consorzio, visto che ancora non c'è nessuna delibera assembleare) stiano ridisegnando gli assetti proprietari del terzo gruppo bancario italiano» forte di mezzi propri per 9,6 miliardi inspiegabilmente valutati 600 milioni da un mercato sistematicamente orientato al ribasso.

Qualcuno tenta di impossessarsi di Mps a basso costo?
«Sembrerebbe che qualcuno tenti di impadronirsi di Mps a basso costo, dettando preventivamente condizioni, modalità e governance, al di fuori di ogni trasparenza finanziaria», si legge testualmente nella nota. Azione Mps si rivolge direttamente al Governo e alla Consob per chiedere «se sia ravvisabile che la Public Company Monte dei Paschi di Siena sia oggetto di attenzioni da parte di entità che intendono di concerto assumerne il controllo attraverso un aumento di capitale, eludendo le normative in essere sull'Opa».

(fonte Askanews)