28 settembre 2016
Aggiornato 01:30
Industria 4.0

Industria 4.0, le cose da sapere sul piano di Renzi e Calenda per le imprese

La partita degli investimenti è la partita del paese e quello concepito dal premier, Matteo Renzi, e dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda è un piano ambizioso da 13 miliardi di incentivi fiscali. Ecco le misure più importanti

Matteo Renzi presenta il piano per le imprese, Industria 4.0. (© Shutterstock.com)

MILANO – Il piano del premier, Matteo Renzi, e del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda per rilanciare l'industria del Belpaese è ambizioso. Il programma Industria 4.0 prevede 13 miliardi di euro di investimenti e verrà inserito nella prossima Legge di Stabilità. Ecco quali sono le misure più importanti previste dall'Esecutivo.

La partita degli investimenti è la partita del Paese
«La partita degli investimenti, e soprattutto quella sull'innovazione, è la partita del Paese». Ne è convinto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. Per questo il governo Renzi ha messo a punto un piano ambizioso per rilanciare l'attività imprenditoriale italiana. Si chiama Industria 4.0 ed è il frutto del lavoro di sei ministeri e della Presidenza del consiglio. Le risorse per il programma sono state già definite nel dettaglio e il piano sarà inserito nella prossima Legge di Stabilità.

Ecco le misure più importanti:

  • Un super ammortamento
    Come riporta Carmine Fotina su Il Sole 24 Ore, è prevista la proroga del super-ammortamento al 140% e iperammortamento fino al 250% sugli investimenti in tecnologie e sugli impianti per migliorare i consumi energetici;
  • Il raddoppio del credito d'imposta
    Il credito di imposta per investimenti in R&S passa dal 25 al 50% su tutte le tipologie di spesa e il massimale annuo salirà da 5 a 20 milioni di euro;
     
  • Il fondo di garanzia
    Il governo stanzierà 900 milioni di euro solo nel 2017 per il Fondo centrale di garanzia con un focus sulla copertura degli investimenti;
     
  • Detassazione del salario di produttività
    Inoltre è previsto il rafforzamento della detassazione del salario di produttività (si passa da 1,3 miliardi di euro tra il 2017 e il 2020) ed è in programma la diffusione della banda ultralarga tra le imprese (circa 6,7 miliardi sono stati già stanziati).

Una grande opportunità per gli imprenditori?
Il piano Industria 4.0 è stato presentato dal ministro dello Sviluppo economico al Mise in presenza dei ministri dell'Economia Pier Carlo Padoan, dell'Istruzione Stefania Giannini, del Lavoro, Giuliano Poletti e dell'Agricoltura Maurizio Martina. Alla riunione hanno preso parte anche il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e l'amministratore delegato di Cdp Fabio Gallia. Per il premier, Matteo Renzi, si tratta di una grande «opportunità» per il paese «nella quale gli imprenditori devono credere».

13 miliardi di incentivi fiscali per le imprese
Il piano Industria 4.0 prevede incentivi fiscali per 13 miliardi di euro, che non ricadranno tutti sulla legge di bilancio 2017. Per le casse pubbliche nazionali, infatti, si tratta di un impegno colossale spalmato su sette anni, dal 2018 al 2024. «Tutto il piano è costruito su incentivi fiscali orizzontali - ha spiegato Calenda - l'azienda li attiva nel suo bilancio, non deve fare domanda e aspettare che qualcuno timbri».

Calenda: E' una sfida politica e culturale
Nel solo 2017 «mobiliteremo investimenti privati per 10 miliardi in più", ha proseguito il ministro dello Sviluppo economico. Calenda inoltre ha sottolineato che «è una sfida culturale, politica oltre che economica perché nel piano c'è dentro la fiducia nelle imprese»: in nessuna delle slide infatti c'è scritto dove investire, «siete voi a scegliere come e dove, noi vi mettiamo a disposizione gli strumenti, l'altro pezzo di strada lo dovete fare voi», ha concluso il ministro.