4 dicembre 2016
Aggiornato 07:00
Draghi e il QE

Bce, domani si riunisce il Consiglio. Ma Draghi resterà immobile

Giovedì 20 ottobre si riunisce il Consiglio della Bce. Il quantitative easing va avanti a un ritmo di 21 miliardi di euro a settimana e il governatore Mario Draghi ha smentito il tapering. Ma i titoli di Stato acquistabili iniziano a scarseggiare sul mercato

ROMA - Un consiglio direttivo che dovrebbe risultare attendista, che servirà a preparare il terreno per l'incontro di dicembre, più cruciale, perché a quel punto è previsto che la Banca centrale europea assuma decisioni sul futuro del Quantitative Easing. Sono queste le attese che per la maggiore circolano tra gli analisti, dopo i messaggi lanciati dall'istituzione monetaria nelle ultime settimane.

Si riunisce il Consiglio della Bce
I banchieri centrali dell'area euro si ritroveranno a partire da mercoledì sera, a Francoforte, per la cena informale che tradizionalmente precede il Consiglio vero e proprio. Giovedì, alle 13 e 45 sono attesi gli annunci sulle decisioni di politica monetaria. Si scommette sulla conferma dei tassi a zero, assieme allo status quo sul piano di acquisti di titoli che procede al ritmo di 80 miliardi di euro al mese. Alle 14 e 30 il presidente Mario Draghi terrà la consueta conferenza stampa esplicativa.

I titoli di Stato acquistabili scarseggiano sul mercato
Il mese scorso aveva annunciato che il direttorio aveva assegnato mandato ai comitati tecnici di valutare tutte le possibili opzioni per proseguire senza intoppi il Qe, che al momento è programmato fino a marzo 2017. Molti analisti danno per scontata una nuova proroga del piano di acquisti. Tuttavia già da tempo, su diverse scadenze, in particolare quelle più ravvicinate, scarseggiano sul mercato titoli di Stato acquistabili dei paesi ritenuti più solidi.

Tapering o non tapering?
La Bce potrebbe quindi decidere di rivedere i parametri tecnici del suo piano di acquisti, in modo da poterlo proseguire altri mesi senza difficoltà (LEGGI ANCHE "Perché il Qe di Mario Draghi non ha alcun effetto sull'economia reale"). Draghi potrebbe vedersi rivolgere domande sulle ipotesi in senso opposto, di "tapering", ovvero di progressiva rimozione di questo stimolo supplementare che erano circolate nelle passate settimane, ma che di fatto la Bce ha già smentito ribadendo la volontà di proseguire con il Qe anche oltre la scadenza prevista, se necessario.

Il QE procede al ritmo di 21 miliardi di euro
E quasi tutti danno per scontato che lo sia. Altro possibile tema di domande è il caso Deutsche Bank, che tuttavia ricade nell'ambito della vigilanza affidata alla guida di Danièle Nouy. Nel frattempo l'istituzione ha pubblicato il resoconto settimanale di bilancio, che mostra come il Qe proceda regolarmente, con 21 miliardi di euro di altri titoli rilevati. Mentre persiste anche il problema della fatica che le ingenti liquidità immesse nel sistema finanziario incontrano nel riversarsi nell'economia reale. Lo si vede dal livello dei depositi parcheggiati dalla banche commerciali presso la stesa Bce, che rimangono al di sopra della soglia di 400 miliardi di euro.