4 dicembre 2016
Aggiornato 07:00
Energia

Eni vuole scendere sotto il 50% del giacimento egiziano. Ma l'accordo in Mozambico è pronto

L'Ad del cane a sei zampe, Claudio Descalzi, ha annunciato che Eni vuole scendere al 50% nella concessione di Shorouk e che l'accordo sul giacimento in Mozambico è ormai maturo

L'Ad di Eni, Claudio Descalzi. (© Askanews)

MILANO - L'obiettivo di Eni è quello di scendere al 50% nella concessione di Shorouk, nella quale si trova il maxi-giacimento egiziano di gas Zohr. Lo ha annunciato l'Ad Claudio Descalzi, a margine di un evento del Politecnico Bovisa. Inoltre i tempi per l'accordo sul giacimento in Mozambico sono maturi.

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Eni vuole scendere al 50% nella concessione di Shorouk
Eni vuole diluire la sua partecipazione nel maxi-giacimento egiziano di gas Zohr. Venerdì scorso il cane a sei zampe aveva già annunciato la vendita a BP di una quota pari al 10% nella concessione di Shorouk, nell'offshore dell'Egitto, all'interno della quale si trova il giacimento super-giant a gas di Zohr. Eni, attraverso la sua controllata IEOC, deteneva una quota di partecipazione nel blocco del 100%. All'orizzonte ci sono altre discese nella concessione, perché lo stesso Claudio Descalzi ha dichiarato che «ci saranno sicuramente altre fasi di diluizione perché pensiamo di poter operare con il 50%, adesso siamo all'85%».

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L'accordo sul giacimento in Mozambico è maturo
Eni dunque intende scendere al 50% nella concessione di Shorouk. Quanto alle tempistiche, l'Ad ha detto che «potrebbe anche essere una cosa veloce e nel nostro mestiere vuol dire qualche mese». Alla domanda se quindi Eni possa scendere al 50%, Descalzi ha risposto senza giri di parole che: «questo è il mio obiettivo». Passando invece al Mozambico, l'Ad di Eni ha annunciato che l'accordo sul giacimento nello Stato dell'Africa Orientale «è sicuramente maturo». Ma ci sono dei fatti «autorizzativi e burocratici che lo stanno allungando».

Gli scenari del petrolio secondo Descalzi
A chi gli chiedeva circa i tempi dell'operazione, parlando a margine di un evento al Politecnico Bovisa, Descalzi ha così risposto: «sarei contento se alla prossima strategy potessi annunciare qualcosa». Relativamente al prossimo vertice OPEC, invece, l'Ad di Eni ha spiegato che se dovesse essere annunciato un taglio di 1 -1,5 milioni di barili al giorno «potrebbe esserci un immediato recupero» del prezzo del petrolio «anche perché le posizioni lunghe del mercato vedono nell'OPEC una assicurazione». Quindi gli operatori potrebbero riprendere a investire nella commodity «con più fiducia». Scenario avverso nel caso in cui l'OPEC non dovesse intervenire: secondo il manager di Eni in tal caso ci sarà una reazione negativa, «poi si dovrebbe riprendere intorno ai 45/50 dollari al barile e alla fine del 2017 dovrebbe verificarsi un piccolo aumento», ha concluso Descalzi.