4 dicembre 2016
Aggiornato 07:00
Accordo OPEC

Petrolio, ecco l'accordo dell'Opec sul taglio della produzione

L’Opec ha raggiunto l’accordo e anche la Russia farà la sua parte per ridurre l'offerta di petrolio. Mosca si fa carico da sola della metà del taglio atteso dai paesi fuori dal cartello

L'accordo sul taglio della produzione di petrolio è stato raggiunto. (© )

ROMA – Accordo raggiunto all'Opec. E’ il primo taglio della produzione dal 2008. E, dopo tanti falsi allarmi, stavolta non si tratta di rumors, perché la notizia arriva direttamente dal ministro del petrolio degli Emirati Arabi Uniti, il saudita Khalid Al Falih. La sforbiciata sarà di 1,2 milioni di barili al giorno. E dopo l’annuncio le quotazioni del barile sono letteralmente decollate.

L’Opec ha raggiunto l’accordo
L'Opec ha raggiunto l'accordo per tagliare la produzione giornaliera di petrolio di 1,2 milioni di barili. Il cartello oligolopolistico ha fissato il nuovo tetto produttivo giornaliero a 32,5 milioni di barili a partire da gennaio 2016 ed è la prima riduzione di offerta dal 2008. «Un grande passo avanti e un accordo storico che riporterà definitivamente in equilibrio il mercato riducendo l'accumulo di scorte», ha detto Mohammed Bin Saleh Al-Sada, presidente dell'Opec. Inoltre, Al-Sada ha spiegato che anche la Russia farà la sua parte, riducendo la propria produzione petrolifera giornaliera di 300mila barili.

Anche la Russia farà la sua parte
Si tratta di una cifra che da sola vale la metà dei tagli attesi dai paesi produttori di greggio che non aderiscono all'Opec. Le buone notizie, considerando l'endemica indisciplina del cartello petrolifero a mantenere le quote produttive, sono giunte rapidamente fuori dall'Opec. E le quotazioni del barile sono letteralmente decollate. Il petrolio preme sull'acceleratore e le sue quotazioni mettono a segno un autentico: il Brent è già volato a 51 dollari al barile con un aumento di 3,75 dollari. E una performance analoga è quella per il future sul Wti a 48,77 dollari al barile.

L’accordo con Teheran sulla produzione pre-sanzioni
I sauditi si erano detti «ottimisti», parlando con i giornalisti del vertici Opec, in corso a Vienna, dove i signori dell'oro nero stavano provando a mettersi d'accordo per tagliare la produzione giornaliera di greggio. Come riporta Il Sole 24 Ore, a sbloccare l'impasse nelle trattative sarebbe stata la concessione a Teheran di un trattamento particolare. All’Iran è stata riconosciuta la possibilità di produrre 4 milioni di barili al giorno (3,975 mbg per la precisione), che corrisponde ai livelli di produzione che il paese aveva prima delle sanzioni. In cambio Teheran ha accettato di utilizzare stime di produzione di fonti indipendenti, inducendo anche l’Iraq a fare lo stesso.