28 febbraio 2017
Aggiornato 15:00
Crisi Mps

Sale il prezzo per il salvataggio di Mps e i tedeschi invocano il rigore

La Banca centrale europea ha dato il via libera per l'intervento dello Stato nel salvataggio del Monte Paschi Siena, ma chiede al governo di sborsare 6,5 miliardi di euro

SIENA – Sale il conto per Monte Paschi Siena. La BCE ha dato il via libera per l'intervento di Stato nella banca senese, ma ha alzato la posta da 5 a circa 9 miliardi di euro. Secondo l'istituzione di Francoforte la banca più antica del mondo avrebbe bisogno di aumento di capitale da 8,8 miliardi di euro. E lo Stato dovrà ora sborsare più del previsto per salvarla.

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Sale il prezzo del salvataggio
Via libera dalla Banca centrale europea all'intervento dello Stato per salvare il Monte Paschi Siena da morte certa. Ma il conto sarà decisamente salato. Dopo il fallimento dell'operazione di mercato, l'istituzione di Francoforte ha acceso il semaforo verde per la ricapitalizzazione precauzionale e l'azione del Tesoro, salvo alzare il tetto dell'aumento di capitale da 5 miliardi di euro a 8,8 miliardi di euro. Secondo l'istituto di Francoforte, infatti, i risultati dello stress test del 2016 hanno registrato uno shortfall che si tradurrebbe in un fabbisogno di capitale di circa 9 miliardi di euro, comprensivo di tutte le componenti dei fondi propri così come previsti dalla normativa vigente.

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Lo Stato italiano dovrà sborsare 6,5 miliardi di euro
Una brutta notizia per il governo, che dopo aver stanziato col decreto salva-risparmi 20 miliardi di euro per sostenere il sistema bancario italiano ora dovrà investire almeno 6,5 miliardi di euro per il salvataggio dell'istituto senese. Il diktat della Bce è giunto al Ministero dell'Economia e delle Finanze mediante due distinte lettere redatte dallo stesso istituto di Francoforte. Ha certamente sorpreso negativamente il governo Gentiloni, ma non i politici tedeschi che da tempo bacchettano le banche italiane invocando maggiore rigore. Non ultimo il governatore della Bundesbank, Jens Weidmann, intervenuto nelle scorse ore sulla questione rilasciando un'intervista alla Bild che uscirà domani.

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Weidmann punta il dito contro il Monte Paschi
Secondo Weidmann il salvataggio pubblico del Monte dei Paschi di Siena deve essere valutato con grande attenzione, perché molte questioni restano ancora aperte. «Per le misure previste dal governo italiano la banca deve essere finanziariamente sana nel suo fulcro. Il denaro non può essere usato per coprire perdite già prevedibili», ha detto uno dei falchi della Bce. «Abbiamo stabilito nuove regole di base. Queste sono mirate essenzialmente alla protezione dei contribuenti e ad indurre gli investitori a comportamenti responsabili – ha spiegato il numero uno della Bundesbank -. Il denaro pubblico deve essere considerato come l'ultima risorsa, per questo l'asticella è posta molto in alto». Weidmann ha aggiunto che se, nonostante tutto, dovesse affluire denaro pubblico per il bailout, «questo dovrà essere rifinanziato, data la grande mole del debito pubblico italiano».