28 febbraio 2017
Aggiornato 15:00
#NoMesCina

Aiuto, si salvi chi può: stiamo per essere invasi (ancor di più) dai prodotti cinesi

Se qualcuno ha ancora dubbi sulle conseguenze catastrofiche dell'apertura commerciale alla Cina si legga l'ultimo report della Deutsche Bank Research

Lo scorso 11 dicembre la Commissione europea doveva scegliere se concedere o meno lo status di economia di mercato alla Cina (© DiariodelWeb.it)

ROMA - Svenduti e mazziati. Se qualcuno ha ancora dubbi sulle conseguenze catastrofiche dell'apertura commerciale alla Cina si legga l'ultimo report della Deutsche Bank Research. Mentre l'Europa svende il posto di lavoro di 3,5 milioni di suoi cittadini, per Stati Uniti, Canada, Giappone e India la Cina non è una economia di mercato e come tale viene trattata. A denunciarlo è anche il blog di Beppe Grillo proprio in questi giorni.

Immediata invasione di merci verso l'Europa
Lo scorso 11 dicembre la Commissione europea doveva scegliere se concedere o meno lo status di economia di mercato alla Cina. Ha vinto un ipocrita compromesso che fa cadere la distinzione tra i Paesi considerati economia di mercato e quelli che non lo sono, aprendo quindi alla Cina. La contestuale riforma degli strumenti di difesa commerciale presentata dal Consiglio europeo è una ulteriore beffa per le piccole e medie imprese perché sarà più difficile imporre i dazi a chi fa concorrenza sleale. L'effetto sarà devastante: un'immediata invasione di merci verso l'Europa, così come documentato dal report della Deutsche Bank Research. Secondo i dati della Commissione, oltre il 40% delle imprese europee difese finora dai dazi antidumping sono italiane. Imprese che adesso vengono lasciate sole.

Grillo chiede protezionismo
Ci sono due scenari sulle conseguenze di queste politiche commerciali europee: uno scenario a basso impatto assume che la concessione dello status MES alla Cina farebbe aumentare le importazioni del 25% nei prossimi tre-cinque anni rispetto al loro livello di base nel 2011; lo scenario di grande impatto presuppone un aumento del 50% delle importazioni dalla Cina. Tra 2 e 4 milioni di persone perderebbero il posto di lavoro. "Dobbiamo proteggere - si legge nel post M5s sul blog di Grillo- le nostre pmi da questa follia. Tutti gli europarlamentari del Movimento 5 Stella sono scesi in piazza a Bruxelles e hanno marciato assieme a lavoratori e imprenditori per dire #NoMesCina. C'era anche Beppe Grillo. La creazione del gruppo di interesse al Parlamento europeo, la presentazione della contro-consultazione pubblica e il tour #NoMesCina in tutta Italia sono fatti che dimostrano l'impegno forte del Movimento 5 Stelle nel difendere l'economia europea e, in particolare, quella italiana".