22 maggio 2017
Aggiornato 23:00
Un altro bollo auto in arrivo

E ora Gentiloni vuole introdurre una tassa sulle strade statali

Un'altra tassa potrebbe abbattersi presto sulle spalle dei contribuenti italiani. Il governo Gentiloni guarda alla Svizzera, dove esiste la «vignette», un bollino annuale da circa 40 euro l'anno per transitare sulle strade statali

Il premier Paolo Gentiloni. (© Ansa)

ROMA – Il governo Gentiloni sta pensando di introdurre una tassa per transitare sulle strade statali del paese, sul modello della «vignette» svizzera. Si tratta di un bollino annuale che costa ai cittadini elvetici circa quaranta euro l'anno e che è obbligatorio esporre sul parabrezza per circolare all'interno della Confederazione.

Leggi anche "Fisco, quell'imposta occulta sulle partite IVA per racimolare 2 miliardi di euro"

Un'altra tassa sulle spalle dei contribuenti italiani
Un'altra stangata potrebbe abbattersi presto sui portafogli degli italiani. Il governo Gentiloni è alle prese con un problema non da poco e sta pensando di risolverlo introducendo l'ennesima tassa che peserà sulle spalle dei contribuenti. Il Tesoro ha la necessità di portare fuori dal bilancio pubblico la società che si occupa della gestione e della manutenzione delle strade statali, l'Anas, che viene finanziata con 2 miliardi di euro l'anno. E contemporaneamente lo Stato italiano deve procedere sulla strada delle privatizzazioni per dare un segnale positivo a Bruxelles.

Leggi anche "Fisco, e se vi dicessimo che 1 euro su 5 non dovevate pagarlo?"

Il governo Gentiloni guarda alla Svizzera
Questo significa che l'Anas deve iniziare quanto prima a camminare con le sue sole gambe, senza più l'ausilio dei contributi pubblici. La società guidata da Gianni Vittorio Armani deve perciò rendersi economicamente indipendente e può riuscirci o attraverso ricavi di mercato o attraverso l'introduzione di una tariffa. Ed è proprio questa seconda opzione che il governo sembra essere sul punto di realizzare, ispirandosi al modello elvetico. In Svizzera, infatti, esiste da tempo la «vignette»: un bollino annuale che costa circa quaranta euro e deve essere esposto sul parabrezza per transitare sulle strade della Confederazione.

Un bollino da 50 euro l'anno
In parole povere si tratterebbe di una tassa per circolare sulle vie statali che oggi percorriamo gratuitamente. Per compensare i 2 miliardi di mancati trasferimenti dallo Stato all'Anas, la nuova tassa dovrebbe aggirarsi sui 50 euro l'anno perché il parco auto circolante in Italia è di poco superiore ai 37 milioni di unità, come riporta Libero. E naturalmente andrebbe ad aggiungersi ai costi della benzina, del bollo auto e degli altri pedaggi autostradali, facendo lievitare notevolmente le spese dei trasferimenti in auto. In realtà, come riporta Il Messaggero, esiste un'alternativa all'introduzione di questa nuova tassa.

Un'alternativa ci sarebbe...
Un pedaggio occulto da applicare destinando all'Anas una parte delle accise sulla benzina potrebbe essere la soluzione: non aumenterebbe nemmeno la benzina perché si tratterebbe, in pratica, di un mero trasferimento di risorse. Il motivo per cui i tecnici di Palazzo Chigi preferiscono tassare i contribuenti è che il prezzo della benzina può essere soggetto a oscillazioni anche significative e la quota delle accise potrebbe non riuscire a garantire sempre l'afflusso di risorse necessarie alle casse dell'Anas. C'è da sperare tuttavia che il governo comunque tenga conto di questa seconda possibilità, perché oltre ad essere sgradevole di per sé come qualsiasi nuova imposta, questa tassa sarebbe addirittura iniqua perché non terrà conto del consumo di ogni singolo automobilista. Tutti dovranno infatti pagare la quota intera, a prescindere da quante volte percorreranno in un anno il Grande Raccordo Anulare o altre strade statali.