23 marzo 2017
Aggiornato 21:00
Lo stop dei sindacati

Alitalia e lo stop dei sindacati: perché hanno interrotto le trattative

I sindacati del trasporto aereo interrompono le trattative con Alitalia sul contratto nazionale e chiedono al governo Gentiloni una convocazione urgente

ROMA - I sindacati del trasporto aereo interrompono le trattative con Alitalia sul contratto nazionale e chiedono al governo una convocazione urgente. «Abbiamo deciso di interrompere il confronto con Alitalia sulle proposte che ci ha avanzato in merito al rinnovo del contratto nazionale», scrivono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo in una lettera inviata ai ministri Graziano Delrio (Infrastrutture), Carlo Calenda (Sviluppo economico) e Giuliano Poletti (Lavoro), chiedendo «una convocazione, indispensabile e urgente, da parte del governo, pur assolutamente consapevoli del ruolo che può assolvere, per illustrare la nostra posizione di allarme e per valutare ogni iniziativa».

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I sindacati interrompono le trattative
I sindacati spiegano che nel mese intercorso dall'incontro avuto il 16 gennaio al ministero dello sviluppo economico, hanno atteso che il preannunciato piano industriale di Alitalia venisse presentato e potesse permettere a tutti gli attori coinvolti, tra cui le organizzazioni sindacali, di conoscere nel merito la volontà e il progetto degli azionisti utili ad affrontare la crisi della compagnia. «Nulla a oggi, anche dopo l'incontro avuto con l'amministratore delegato il 3 febbraio, è avvenuto sul piano, fatto salvo il susseguirsi di ipotesi, senza che se ne abbia alcuna informazione veritiera».

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Assaereo ha dato disdetta al contratto nazionale
«Con iniziativa unilaterale - affermano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo - Assaereo, associazione datoriale a cui aderisce Alitalia, ha dato disdetta il 15 dicembre 2016 al contratto nazionale», che pur aveva naturale scadenza il 31 dicembre 2016 e aveva già visto la presentazione della piattaforma. Nel frattempo Alitalia ha chiesto di incontrare le organizzazioni sindacali sul tema dei contenuti del contratto. Ma negli incontri di questi giorni, «che non possono configurarsi come una trattativa", Alitalia ha indicato nella fine di febbraio la data ultima di applicazione dell'attuale contratto nazionale, prefigurando una sua ipotesi di applicazione unilaterale «che riteniamo palesemente al di fuori di quanto la legge e gli accordi interconfederali prevedono».

Perché "Alitalia si muove con inerzia"
Secondo i sindacati i contenuti di modifica sono stati giudicati inaccettabili nel metodo, perchè totalmente slegati dal piano industriale, e nel merito, in quanto assolutamente ingiustificati, spostando oltretutto su salari e diritti la leva con cui affrontare la crisi. «Siamo assolutamente consapevoli - aggiungono Filt, Fit, Uiltrasporti e Ugl Ta - delle difficoltà finanziarie e di mercato di Alitalia, ma l'inerzia con cui ci si muove fa seguito solo ai precedenti piani fallimentari realizzati e alla sottovalutazione che in questi anni si è verificata».Non è possibile attendere mesi prima di decidere di affrontare la crisi in atto, ritardare la presentazione del piano ed avere come unico oggetto di discussione i tagli proposti a salari e contratto. «Se questa inerzia si dovesse protrarre - concludono i sindacati - è evidente che i rischi di soluzioni ancora più drammatiche si rivelerebbero la sola strategia cui qualcuno sta lavorando».