23 marzo 2017
Aggiornato 15:00
Previdenza all'italiana

Polveriera Inps, Boeri: «Sui conti pesano i vitalizi e le baby pensioni»

Il presidente dell'Inps è intervenuto alla vigilia del confronto governo-sindacati sulle pensioni e ha puntato il dito contro la disoccupazione giovanile sostenendo che in passato sono stati concessi troppi privilegi

ROMA - Alla vigilia del confronto governo-sindacati sulle pensioni che ripartito oggi, Tito Boeri, presidente dell'Inps, ha messo al centro i giovani. In un'intervista concessa a Presadiretta, che andrà in onda lunedì 27 febbraio, Boeri spiega che gli incentivi non devono essere generalizzati ma «è importante concentrare gli sgravi contributivi soprattutto al di sotto dei 35 anni di età o comunque sulle fasce che devono entrare in quel momento nel mercato del lavoro».

Leggi anche: "Welfare mio quanto mi costi, ma il problema non sono le pensioni"

Boeri: La disoccupazione giovanile al 40% è un'assurdità
Si apre in questi giorni la fase due del confronto governo-sindacati ed è quella in cui dovrebbe essere al centro il problema della disoccupazione giovanile. «Una disoccupazione giovanile al 40% è una cosa assolutamente da evitare», ha sottolineato Boeri ed ha aggiunto che «bisogna aiutare i giovani a entrare maggiormente nel mercato del lavoro». Ma questo non è l'unico problema del sistema paese. «Abbiamo un problema di debito che graverà sulle generazioni future e quando si pensa davvero ai giovani bisogna pensare a questo problema», ha spiegato il numero uno dell'Inps.

Leggi anche: "L'Inps è in rosso e il governo tace. Pensioni a rischio?"

«Sono stati concessi in passato troppi privilegi»
I giovani hanno questo fardello che pesa sulle loro spalle. «E questo debito si è creato perché in passato sono stati concessi trattamenti pensionistici troppo vantaggiosi ad alcune persone per finalità prettamente elettorali – ha sottolineato Boeri -. Mi riferisco non soltanto all'annosa questione dei vitalizi dei politici che andrebbe affrontata una volta per tutte, ma anche a tanti altri privilegi che sono stati concessi». Il presidente dell'Istituto di Previdenza ha quindi chiarito la sua posizione sul contestato «rosso dell'Inps» che è balzato alle cronache nazionali nei giorni scorsi.

Boeri e il «rosso» dell'Inps
Per Boeri «il bilancio dell'Inps è il bilancio dello Stato, perché l'Inps eroga delle prestazioni per conto dello Stato». E il rosso dell'Inps sarebbe già dentro alle previsioni sul debito pubblico italiano e sul disavanzo. Quello a cui bisogna guardare è quindi il bilancio gestionale dell'Inps che è una piccolissima parte di questo bilancio, circa l'1%, ed è il costo «per far funzionare questa macchina», qualcosa «che possiamo controllare e su cui siamo impegnati a essere sempre più efficienti». Inoltre Boeri ha sciolto ogni riserva sul sistema pensionistico italiano, che per lui è perfettamente «sostenibile», oltre che un modello «da copiare» per gli altri paesi.