23 aprile 2017
Aggiornato 13:30
Niente pace per Boeri

Polveriera Inps, il Civ boccia il bilancio di previsione 2017 e i Caf minacciano lo sciopero

Il consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Inps ha bocciato il bilancio di previsione 2017 dell'istituto di previdenza, mentre i Caf minacciano di bloccare la compilazione dell'Isee da marzo perché non è stata rinnovata la convenzione sulle loro tariffe

ROMA – Non c'è pace per l'Inps. Dopo i conti in rosso, il consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell'Istituto di Previdenza ha pure bocciato il bilancio preventivo per il 2017 , «non rinvenendo l'attuazione degli indirizzi a suo tempo dati». E i Caf si preparano allo sciopero.

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Il Civ boccia il bilancio preventivo dell'Inps
A dare la notizia è lo stesso istituto previdenziale, sottolineando che i documenti che rappresentano il bilancio preventivo evidenziano «carenze di risposte da parte dell'istituto su punti rilevanti (ad esempio crediti contributivi, patrimonio immobiliare) oggetto di osservazioni anche da parte del collegio dei sindaci e da ultimo del ministero del lavoro, che non consentono al Civ di dare un giudizio positivo».Il Civ, cui compete per legge l'approvazione del bilancio, ha espresso da tempo inviti formali e informali agli organi di gestione a fornire tutti gli elementi utili per superare le criticità rilevate. Ma sembra siano caduti nel vuoto.

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Poletti getta acqua sul fuoco
Pur restando garantite dallo Stato le prestazioni poste a carico dell'istituto, è evidente che una gestione del bilancio che presenti «un andamento negativo del patrimonio deve essere oggetto di adeguata e immediata attenzione» fanno sapere dal Civ. La decisione del consiglio di indirizzo e vigilanza di non approvare il bilancio dell'Istituto nazionale di previdenza dà adito a qualche preoccupazione, ma il ministro del Lavoro si è affrettato a gettare acqua sul fuoco per rasserenare gli animi in fermento: «non ci saranno conseguenze sui cittadini che percepiscono la pensione né tanto meno sulla stabilità e sostenibilità del sistema", ha detto Giuliano Poletti commentando la decisione del Civ dell'Inps.

Poletti: Nessun rischio per le pensioni
Poletti ha spiegato comunque che il ministero del Lavoro insieme al ministero dell'Economia raccoglierà tutte le informazioni necessarie in forza delle quali il Civ non ha approvato il bilancio. «Faremo le valutazioni necessarie per gli atti ulteriori che saranno compiuti e sarà comunque il ministero del Lavoro ad esaminare ed approvare il bilancio dell'Inps», ha aggiunto Poletti spiegando che aprirà un tavolo con i sindacati sul tema della governance dell'Istituto nazionale di previdenza. La mancata approvazione, ha sottolineato ancora che «il sistema previdenziale italiano è assolutamente in equilibrio e molto più sostenibile di quelli di altri Paesi: non richiede, quindi, nuovi interventi».

I Caf minacciano lo sciopero
Nel frattempo, però, i Caf si preparano allo sciopero. Minacciano, infatti, di bloccare la compilazione dell'Isee (l'indicatore della situazione economica dei cittadini con il quale si possono ottenere alcune condizioni agevolate in termini di prestazioni sociali o servizi pubblici) a partire da marzo. Questa volta l'oggetto del contendere sono le tariffe che l'Inps dovrebbe riconoscere ai centri di assistenza fiscale per lo svolgimento del loro lavoro. La convenzione che disciplinava la materia in questione è scaduta a fine 2016 e non è stata ancora rinnovata. Da circa due mesi i Caf continuano a svolgere il loro servizio, aiutando milioni di nuclei familiare a compilare la modulistica fiscale, senza che sia in essere nessun rapporto convenzionale con l'Istituto di Previdenza.