30 marzo 2017
Aggiornato 02:30
Crisi Alitalia

Alitalia, la liquidità è al limite e i tagli potrebbero salire a 400 milioni

Per Alitalia non c'è più tempo. Entro un mese la liquidità nelle casse della compagnia aerea sarà quasi finita. Lo scrivono Stampa e Repubblica. Perciò si profila all'orizzonte un'intesa Etihad-Lufthansa

ROMA – Per Alitalia il tempo stringe. Ci sono ancora poche settimane disponibili per tentare il salvataggio, il terzo in dieci anni. Le linee di credito aperte dagli azionisti a fine dicembre danno ossigeno all'ex compagnia di bandiera solo fino all'inizio di aprile, poi servirà altra liquidità per pagare gli stipendi e far decollare gli aerei con la livrea tricolore.

Per Alitalia non c'è più tempo
Sono alcune fonti vicine ad Alitalia a confermare a 'La Stampa' di Torino che «la cassa è al limite» anche se aggiungono che la situazione «è ancora sotto controllo».Non c'è più tempo. Un mese o poco più. E una sforbiciata extra ai costi, rispetto ai 160 milioni della prima versione, potrebbe portare la dose di tagli, fino a «400 milioni a regime»: con questa prospettiva, è la ricostruzione di 'Repubblica', "oggi l'ad di Alitalia Cramer Ball ha provato a strappare ai soci l'ok al suo piano di rilancio della compagnia.

Il possibile ruolo di Lufthansa nel salvataggio
Prima di tutto quello di Intesa Sanpaolo e Unicredit, azioniste e creditrici, che devono garantire subito nuove, vitali, «linee di finanziamento» poiché «in caso contrario» il governo avrebbe «pronto» il piano del «commissariamento» perché «con o senza Ball al comando il risanamento partirà». Anche se non è detto che questo «basti davvero a condurre all'utile Alitalia» e quindi, prosegue il quotidiano, «potrebbe concretizzarsi un'intesa tra Etihad e la tedesca Lufthansa» con cui è stata costruita in questi mesi «un'alleanza sempre più solida». E infatti in queste ore si torna a parlare proprio di Lufthansa come un possibile deus ex machina per salvare Alitalia.

Resta da sciogliere il nodo esuberi
Altrimenti il governo interverrà col commissariamento come accaduto nel 2008. Ricordiamo che solo qualche settimana fa Etihad e Lufthansa hanno siglato un accordo commerciale per il codesharing e taluni credono che questa possa essere stata una manovra preliminare per un'alleanza ben più significativa. Nel frattempo, Alitalia, continua a ondeggiare pericolosamente sull'abisso. E ha chiuso il 2016 con un passivo da 500 milioni di euro. Gli esuberi si aggirano intorno alle duemila unità e si parla della volontà di dividere la compagnia in due parti, una dedicata ai viaggi low cost che cercherà di replicare il modello Ryanair e un'altra votata alle rotte intercontinentali. Emerge anche l'obiettivo di chiudere alcune rotte domestiche considerate poco redditizie, come la Roma-Linate.