30 marzo 2017
Aggiornato 02:30
Piano 2017-2021

Snam annuncia 5 miliardi di investimenti in Italia

I conti di Snam dopo l'addio a Italgas sono migliori delle stime. L'azienda ha deciso di aumentare gli investimenti nel piano 2017-2021 portandoli a 5 miliardi e di questi 4,7 miliardi saranno in Italia

LONDRA – Nel nuovo piano 2017-2021 di Snam presentato oggi a Londra c'è una grande novità per il Belpaese. Dei 5 miliardi di euro che l'azienda ha deciso di investire in infrastrutture, ben 4,7 miliardi saranno destinati all'Italia. Snam chiude il bilancio del 2016 con un utile netto pro forma delle continuing operations, dopo la separazione di Italgas a 845 milioni di euro. E il risultato è migliore delle stime, che si erano fermate a 834 milioni di euro.

I conti di Snam dopo l'addio a Italgas
L'utile netto è stato di 861 milioni di euro, in calo del 30,5% rispetto al 2015. I ricavi regolati sono stati pari a 2,44 miliardi, in flessione del 2,3%. Sulla riduzione pesa l'effetto del taglio del tasso di remunerazione degli investimenti da parte dell'Authority nel settore del trasporto. Sui conti incide la separazione di Italgas, i cui effetti decorrono a partire dal 7 novembre 2016. Snam spiega che per questo i risultati economici e i flussi di cassa del settore della distribuzione del gas riferiti al periodo gennaio-6 novembre 2016 sono riportati come discontinued operations. L'indebitamento finanziario netto è sceso a 11,056 miliardi da 13,799 miliardi per effetto della cessione del 38,87% della partecipazione di Italgas Reti.

4,7 miliardi di euro di investimenti in Italia
A seguito di questi risultati, Snam ha deciso di aumentare gli investimenti nel Piano 2017-2021 portandoli a 5 miliardi di euro, con un incremento di 400 milioni rispetto al precedente piano. Di questi ben 4,7 miliardi di euro saranno destinati all'Italia. Nel 2017 è già previsto l'arrivo di un miliardo di euro. Il focus sarà sullo sviluppo e il potenziamento di gasdotti e stoccaggi in Italia, il completamento dell'interconnessione con Tap e lo sviluppo dell'infrastruttura Cng, vale a dire il metano per autotrazione. Negli investimenti sono compresi ulteriori circa 270 milioni di euro per il Tap, il gasdotto destinato a portare in Italia con approdo in Puglia il gas del Caspio per il tratto Grecia-Albania-Italia.

Snam punta anche sul metano per autotrazione
Inoltre Sman punta a completare gli investimenti per il reverse flow, il metanodotto di 55 km funzionale a connettere Tap dal suo approdo sulle coste italiane alla rete esistente. Un contributo ai ricavi per 150 milioni arriverà da nuovi servizi asset-light, tra cui il contratto di project management di circa 50 milioni conferito da Tap a Snam, e servizi regolati per il bilanciamento del mercato del gas. Inoltre, nel suo piano 2017-2021, Snam punta anche sul metano per autotrazione. Il gruppo infatti supporterà la realizzazione di 300 stazioni di rifornimento per il gas naturale compresso. Il gas, paragonato al diesel, consente di ridurre le emissioni di Co2 del 40%. Snam metterà a disposizione la sua capacità di realizzazione delle infrastrutture realizzando la stazione, allacciando la rete per chi voglia vendere il gas e ricevendo in cambio un 'affitto'. Il 5 ottobre scorso Snam ha già firmato con Fca e Iveco un memorandum di intesa per favorire il gas compresso come carburante per autotrazione.