30 marzo 2017
Aggiornato 02:30
Stretta monetaria negli USA

La Fed alza i tassi e promette altre due strette nel 2017

La Federal Reserve ha scelto di alzare i tassi di un quarto di punto percentuale. La decisione riflette l'andamento dell'economia americana, che migliora ancora, ed è vicina alla piena occupazione

La presidente della Federal Reserve, Janet Yellen. (© ANSA)

NEW YORK- La Federal Reserve ha intrapreso la strada della normalizzazione monetaria. E ha mandato un duplice messaggio per rassicurare i mercati, promettendo altri due rialzi oltre a quello di oggi, e la politica, sottolineando come l'azione della banca centrale non è assolutamente in contrasto con quella di Donald Trump.

La Fed ha scelto di alzare i tassi
Il Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della banca centrale americana, ha deciso di realizzare la prima stretta monetaria dell'anno (un quarto di punto percentuale), sottolineando come le condizioni economiche americane e globali dovrebbero far sì che la Fed porti a termine altre due strette entro la fine del 2017. Un messaggio chiaro per Wall Street, che si attendeva questo passo, e interpreta la scelta di Yellen come un segno incoraggiante sullo stato di salute dell'economia statunitense.

L'economia americana migliora ancora
Quello appena deciso dalla banca centrale americana è il terzo rialzo dei tassi di interesse questo dopo quello del dicembre 2015, che fu la prima stretta dal giugno 2006. La decisione della Fed è stata presa quasi all’unanimità: 9 voti positivi e uno contrario. Il rialzo dei tassi è una prova di fiducia verso l'economia statunitense, il cui mercato del lavoro viaggia verso la piena occupazione e l'inflazione verso il target ottimale del 2%. La stessa presidente Janet Yellen ha sottolineato che la prima stretta monetaria del 2017 «riflette i progressi dell'economia» americana, che si espande in maniera moderata ma costante.

Possibili altri due rialzi nel 2017
Rispetto a dicembre, ha detto Yellen, «le previsioni sono state cambiate molto poco», anzi gli ultimi dati segnano un ulteriore miglioramento del tasso di occupazione. Il numero uno della Fed ha spiegato che «l'attuale traiettoria della politica monetaria è appropriata» e la scelta di alzare i tassi «non rappresenta un cambiamento dell'outlook», che «non è stato rivisto».Gli economisti prevedono che nel corso dell'anno la banca centrale americana effettuerà altri due o tre rialzi, mentre Goldman Sachs se ne aspetta quattro in tutto. I membri del Fomc prevedono inoltre che i Fed funds saranno in media all’1,4% a fine 2017 e al 2,1% alla fine del 2018.