24 aprile 2017
Aggiornato 22:30
Profumo rinviato a giudizio

Così Mps mette nei guai Alessandro Profumo

L'ex banchiere è stato rinviato a giudizio dal gup di Lagonegro per un'inchiesta che risale al 2014 ed è partita in seguito alla denuncia di un imprenditore che ha accusato Monte Paschi Siena di avergli concesso prestiti con tassi da usura

Il nuovo ad di Leonardo, Alessandro Profumo. (© ANSA/MATTEO BAZZI)

MILANO - Alessandro Profumo finisce sotto processo per usura bancaria. L'ex presidente di Monte Paschi Siena è stato appena designato dal Tesoro per ricoprire il ruolo di nuovo amministratore delegato di Leonardo, ex Finmeccanica, al posto di Mauro Moretti.

Profumo sotto processo per usura bancaria
Il gup del Tribunale di Lagonegro, in provincia di Potenza, ha rinviato a giudizio l'ex presidente di Monte Paschi Siena, Alessandro Profumo, insieme a Raffaele Picella, ex presidente della Banca della Campania. Il provvedimento del giudice di Lagonegro, sottolineano fonti legali, risale a qualche settimana fa (per l'esattezza il 1° marzo scorso), anche se se ne è avuta notizia soltanto oggi. L'inchiesta nei confronti dei due banchieri risale al 2014 ed è partita sulla base della denuncia di un imprenditore, che ha accusato i due istituti di credito di avergli concesso prestiti con tassi da usura.

La nomina come nuovo Ad di Leonardo
Lo scorzo 4 ottobre il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio e ora il gup ha accolto la richiesta. Il processo si aprirà il 23 maggio prossimo. «Siamo assolutamente tranquilli», ha sottolineato ad Askanews l'avvocato Francesco Mucciarelli, difensore di Profumo. «Secondo i nostri consulenti - ha detto ancora il legale - non ci sono stati sforamenti». Secondo Mucciarelli i contratti oggetto dell'inchiesta risalirebbero a un periodo precedente all'arrivo di Profumo al Monte Paschi Siena. La faccenda, però, resta comunque spiacevole per l'ex banchiere. Soprattutto vista la sua fresca di nomina come amministratore delegato di Leonardo, ex Finmeccanica, da parte del Tesoro.

Il nodo Mps in quel di Bruxelles
Nel frattempo, prosegue l'iter del salvataggio di Mps in quel di Bruxelles. La valutazione, da parte della Commissione europea, dell'ammissibilità della ricapitalizzazione precauzionale della banca «prende tempo, ma non penso che stia prendendo più tempo di quanto si richieda normalmente in uno di questi casi", ha dichiarato la commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager, rispondendo ai giornalisti che, nel corso di una conferenza stampa, le avevano chiesto dettagli sul suo incontro bilaterale di ieri con il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, sul nodo banche.

La collaborazione tra Pier Carlo Padoan e Margrethe Vestager
«Ho il privilegio di incontrare Pier Carlo piuttosto spesso, e per discutere i casi in corso. Abbiamo una collaborazione molto forte e buona», ha proseguito Vestager, aggiungendo che in questi incontri si parla «in concreto, di come permettere e facilitare quello che il governo italiano intende fare nel settore finanziario, nel rispetto delle regole europee». Nel corso degli anni la Commissione si è occupata di oltre 120 banche, ma qui «siamo nella categoria della ricapitalizzazione precauzionale», e perciò «in acque molto più amichevoli rispetto alle risoluzioni e alle liquidazioni ordinate che si sono verificate in passato", ha concluso Vestager.