29 maggio 2017
Aggiornato 02:00
Giustizia europea

Il Tribunale Ue boccia la Germania: sulle landesbank vigila la Bce

La Giustizia europea ha respinto il ricorso della banca del Baden-Wurttemberg che voleva sottrarre le banche regionali tedesche alla vigilanza della Bce

La cancelliera tedesca, Angela Merkel. (© ANSA/ EPA/ OLIVER WEIKEN)

STRASBURGO - Il Tribunale dell'Ue dà torto alla Germania. La Giustizia europea ha stroncato la campagna che da tempo le autorità tedesche portavano avanti per tentare di sottrarre le landesbank, le banche regionali, alla vigilanza unica della Banca centrale europea. La questione è stata affrontata a seguito del ricorso della Landeskreditbank Baden-Württemberg, contro la sottoposizione vigilanza Bce. E oggi il Tribunale Ue ha annunciato la sua sonora bocciatura.

La decisione del Tribunale Ue
La decisione potrà essere impugnata, entro due mesi, per un ricorso limitato alle questioni di diritto, dinanzi alla Corte di Giustizia Ue. Il Tribunale dell'Ue, però, oggi ha respinto il ricorso della Germania: la Bce, recita un comunicato, ha correttamente qualificato tale banca pubblica tedesca come «soggetto significativo». La Landeskreditbank Baden-Württemberg - Förderbank è la banca di investimento e sviluppo del Land del Baden-Württemberg, che ne è l'unico detentore di quote. Il valore delle sue attività supera i 30 miliardi di euro. Perciò sarà soggetta alla vigilanza comunitaria.

Il ricorso della Landeskreditbank
La Landeskreditbank aveva presentato al Tribunale dell'Unione europea un ricorso contro la decisione della Banca centrale europea di qualificarla come «soggetto significativo», proprio perché tale qualificazione comporta il suo assoggettamento, nell'ambito del meccanismo di vigilanza unico, alla vigilanza diretta della Bce. I soggetti qualificati come «meno significativi», ricorda il Tribunale, sono invece essenzialmente sottoposti alla vigilanza diretta delle autorità nazionali. La Landeskreditbank ritiene in particolare che, tenuto conto del suo basso profilo di rischio , una vigilanza da parte delle autorità tedesche proteggerebbe adeguatamente la stabilità finanziaria ricercata. Ma con la sua sentenza odierna, il Tribunale, in composizione ampliata, respinge il ricorso della Landeskreditbank.

Sulla banca tedesca vigilerà la Bce
Il Tribunale precisa che la vigilanza diretta sui soggetti «meno significativi», esercitata dalle autorità nazionali non costituisce l'esercizio di una competenza autonoma, bensì l'attuazione decentrata di una competenza esclusiva della Bce. Esso rammenta che, secondo la normativa pertinente, una banca è qualificata, salvo in presenza di circostanze particolari, come «soggetto significativo» e, pertanto, sottoposta alla vigilanza diretta della Bce, in particolare qualora il valore delle sue attività superi i 30 miliardi di euro. Il Tribunale rileva a tale riguardo che la Landeskreditbank non ha dedotto che le autorità tedesche sarebbero maggiormente in grado di realizzare tali obiettivi e principii, ma si è limitata a tentare di dimostrare che la vigilanza da parte di tali autorità era sufficiente.